10 aprile 1896: un greco medaglia d’oro nella prima Olimpiade moderna

È il 10 aprile del 1896 quando, ad Atene, un greco si impone nella maratona della primissima olimpiade della storia moderna. Si tratta di Spyridōn Louīs, nato 23 anni prima nella piccola località di Amarousio, nei pressi della stessa capitale greca. Diversi sono i dubbi sulle sue origini. Addirittura vi è chi ritiene che si trattasse di un pastore, fatto che contribuì in seguito a rendere l’impresa leggendaria. Sicuramente fu di umili natali. Carlo Airoldi, un podista italiano che era giunto ad Atene per partecipare ai Giochi ma che fu scartato perché, allora come oggi, il regolamento olimpico prevedeva la partecipazione esclusivamente di atleti dilettanti, affermò che si trattava di un militare e che da tempo aveva abbandonato la pastorizia.

Tuttavia le affermazioni di Airoldi restano difficili da verificare. Spyridōn Louīs fu certamente chiamato al servizio militare dal 1893 al 1895 e, se partecipò alla maratona, lo fece perché probabilmente convinto dal colonnello Papadiamantopoulos, organizzatore della gara e che era stato suo ufficiale, che ne conosceva il talento atletico.

Il Governo greco infatti teneva molto alla vittoria di un proprio atleta nella maratona, considerato l’elevato valore simbolico della manifestazione, in quanto questa rappresentava la rievocazione di un evento significativo della storia greca: la corsa di Filippide da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria dei greci sui persiani del 490 a.C.

Non a caso la gara prevedeva un percorso anch’esso rievocativo, con partenza dal ponte di Maratona e traguardo allo stadio ateniese Panathinaikos.

Spyridōn Louīs si presentò alla partenza con un paio di scarpe che gli erano state donate dai compaesani. Gli atleti greci, tuttavia, erano stati abituati a questo nuovo formato di gara dalle eliminatorie che avevano affrontato per entrare in squadra, mentre i più accreditati podisti di altre nazioni si trovarono sfiniti dalla lunghezza del percorso per non aver ben “dosato” lo sforzo. Louīs vinse la gara, conquistando la medaglia d’oro, in due ore, 58 minuti e 50 secondi, superando l’australiano Flack a cinque chilometri dal traguardo. Divenne un eroe nazionale.

Nelle olimpiadi del 1936 a Berlino, partecipò alla cerimonia di apertura, consegnando ad Adolf Hitler un ramoscello d’ulivo proveniente da Olimpia. Morirà quattro anni più tardi, all’età di 63 anni.

 

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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