10 luglio 1976: il disastro della diossina a Seveso

Anche l’Italia ha avuto la sua piccola Chernobyl. Accadde il 10 luglio del 1976 quando Seveso, una cittadina della Brianza, fu investita da una nube tossica di diossina TCDD. La nube fu provocata da un incidente occorso alla vicina fabbrica dell’ICMESA (Industrie Chimiche Meda Società Azionaria) di Meda. Il sistema di controllo di un reattore chimico dello stabilimento, destinato alla produzione di sostanze per diserbanti, ebbe un’avaria che rischiò di farlo esplodere.

Un intervento di apertura delle valvole di sicurezza fermò la possibile esplosione in tempo, tuttavia le temperature elevate all’interno del reattore generarono una produzione di diossina TCDD che, uscita in quantità indefinita dal sito produttivo, fu trasportata dal vento in direzione sud, verso il territorio di Seveso. Tuttavia furono colpiti, anche se in maniera minore, anche le limitrofe città di Desio, Limbiate, Meda e Cesano Maderno, tutte aree industrializzate e popolate.

I cittadini delle località colpite accusarono bruciori agli occhi e segnalarono la presenza di un odore sgradevole. Purtroppo la notizia fu divulgata dalla stampa solo dopo una settimana e solo a partire da due settimane più tardi, il 26 luglio, gli abitanti delle zone maggiormente colpite (676 persone in totale) furono sfollati. Non vi furono vittime nell’immediato ma 240 persone accusarono irritazioni cutanee, con lesioni e cisti. Ignoti sono stati, negli anni, gli effetti sulla salute delle persone, anche è stato ipotizzato un incremento dei tumori. Tuttavia, molte piante morirono praticamente all’istante e molti animali dovettero essere abbattuti…

Nell’area di Seveso più investita dalla nube (la “Zona A”) furono distrutte, per l’impossibilità di bonificarle, le abitazioni di 41 famiglie. Negli anni seguenti il terreno fu sradicato e fu impiantata nuova terra da aree sane, che portò alla creazione di un parco urbano. A causa del disastro fu emanata la “direttiva Seveso” della Comunità Economica Europea.

 

Immagine via commons.wikimedia.org, autoreMassimiliano Mariani – Own work, CC BY-SA 3.0.

Cristiano Puglisi

Classe 1984. Laureato in Storia e Lettere moderne, Master in Editoria ed Executive master in Relazioni pubbliche. Esperto in comunicazione e relazioni istituzionali, collabora con Conoscerelastoria.it.

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