13 agosto 1521: gli spagnoli conquistano Tenochtitlán

Il 13 agosto del 1521, dopo l’omonimo assedio, durato dieci settimane, gli spagnoli guidati dal conquistador Hernan Cortes espugnano la città di Tenochtitlán, maestosa capitale dell’impero degli Aztechi. Cortes, appena due anni prima, quando era stato accolto dall’imperatore Montezuma II, che lo riteneva la manifestazione del dio Quetzalcoatl, l’aveva descritta come la città più grande ed efficente che avesse mai visto.

Nella città vivevano all’incirca 250mila abitanti. Lo scontro per difenderla, da parte degli Aztechi, fu durissimo: mentre gli spagnoli, coadiuvati da alcune popolazioni locali ostili al dominio azteco, limitarono le perdite a diverse centinaia di uomini, i padroni di casa subirono oltre 100mila morti tra i combattenti, mentre la metà della popolazione civile era state sterminata dalle malattie.

Dopo la conquista la città era sostanzialmente stata rasa al suolo.

 

Cristiano Puglisi

Classe 1984. Laureato in Storia e Lettere moderne, Master in Editoria ed Executive master in Relazioni pubbliche. Esperto in comunicazione e relazioni istituzionali, collabora con Conoscerelastoria.it.

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