16 maggio 1884: presentato il brevetto per la macchina del caffè espresso

Il 16 maggio del 1884 un 33enne imprenditore e inventore torinese, Angelo Moriondo, erede di una fabbrica di cioccolato, la “Moriondo & Gariglio”, si reca all’Ufficio brevetti della sua città per registrare una nuova invenzione: una macchina per la produzione in tempi rapidi del caffè da bar. “Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda, sistema A. Moriondo”, è il titolo esatto del documento depositato. Non può ancora immaginarlo, ma sarà l’inizio di una piccola rivoluzione: nasce infatti così il caffè espresso, immancabile conclusione di ogni pasto sulle tavole italiane e prodotto esportato e apprezzato in tutto il mondo.

Negli anni precedenti Moriondo aveva acquistato, a Torino, il Grand-Hotel Ligure, in piazza Carlo Felice, e l’American Bar nella Galleria Nazionale di via Roma. La conseguente esperienza maturata nel campo alberghiero e della ristorazione lo aveva spinto a cercare un modo per rendere più efficiente il servizio al bancone e accontentare una clientela sempre più dinamica.

La macchina che creò a tal fine, in rame e bronzo e alta quasi un metro, fu svelata al pubblico in occasione dell’Esposizione Generale Italiana di Torino dello stesso anno, che si tenne al parco del Valentino. Qui, in un chiosco appositamente realizzato, Moriondo offriva ai visitatori la possibilità di assaggiare il suo caffè. Fu un successo e l’imprenditore ricevette anche una medaglia di bronzo per quella “caffettiera miracolosa(…) con cui si preparano dieci, venti, cento tazze di caffè in pochi minuti“, come la descrisse un cronista dell’epoca.

 

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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