19 aprile 1820: il ritrovamento della Venere di Milo

È il 19 aprile del 1820 quando, durante il suo primo viaggio, Jules Dumont d’Urville, esploratore e ufficiale di marina francese, viene a sapere dal delegato francese sull’isola di Milos, in Grecia, del ritrovamento di un’antica statua da parte di un contadino locale, Yorgos Kentrotas, avvenuto pochi giorni prima. Vista la scultura, spezzata in due tronconi, nella capanna dell’uomo, d’Urville ne capì subito il valore e avrebbe voluto acquistarla. Kentrotas informò i francesi di aver trovato la scultura in un antico tempio e di aver lasciato la le braccia mancanti. L’acquisto però fu impedito a d’Urville dal comandante della nave su cui viaggiava.

Senza perdersi d’animo, d’Urville scrisse all’ambasciatore francese a Costantinopoli, il marchese di Riviere, dove la nave arrivò pochi giorni dopo. Qui l’esploratore, incontrato l’ambasciatore, riuscì a convincerlo ad acquistare la statua.

La Venere di Milo fu c0sì spedita a Parigi. Nel viaggio (o nei sotterranei del Louvre) si persero però le braccia, dando alla scultura l’aspetto che l’ha resa celebre in tutto il mondo.

conoscerelastoria.it

Redazione di Conoscerelastoria.it

Articolo Precedente

18 aprile 1506: prende il via la costruzione della basilica di San Pietro

Articolo successivo

21 aprile 753 a.C.: la fondazione di Roma