Accadde oggi. USA e URSS firmano il trattato anti missili balistici

Il 26 maggio del 1972, a Mosca, gli Stati Uniti (rappresentati dal presidente Richard Nixon) e l’Unione Sovietica (rappresentata dal segretario del Partico Comunista Leonid Brežnev) siglano il trattato ABM per la limitazione della difesa contro i missili balistici da parte di ambo le parti. Le parti contraenti si impegnavano a installare un solo sistema antimissile fisso, del massimo di 100 missili, da collocare o nella capitale o in un campo di missili ICBM, mentre era fatto divieto assoluto di sviluppare un sistema antimissile che coprisse tutto il territorio nazionale.

La limitazione delle difese aveva lo scopo di rendere la potenza autrice di un eventuale first strike nucleare vittima della risposta massiccia da parte della potenza avversa, costringendola così a subire enormi devastazioni. L’idea di fondo era che fosse impossibile vincere una guerra nucleare strategica e che, pertanto, si dovesse assicurare la possibilità, dopo aver subito un primo attacco, di distruggere totalmente l’avversario.

Il trattato ABM fu denunciato dal Governo degli Stati Uniti nel 2002, anche se aveva già perso di validità con il lancio, sempre da parte americana, del cosiddetto “Scudo spaziale” nel 1983.

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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