26 Marzo 2000: Vladimir Putin eletto presidente della Federazione Russa

Il primo presidente della Russia post-sovietica, Boris Eltsin, rassegnò le dimissioni in maniera del tutto inattesa il 31 dicembre del 1999. Gli oneri derivanti dalla carica presidenziale furono pertanto, come prevedeva la Costituzione, assegnati ad interim al Primo Ministro, ruolo in quel momento occupato da un emergente politico pietroburghese, Vladimir Vladimirovic Putin, di 47 anni.

Putin, la cui carriera era iniziata come agente del KGB, dopo il crollo dell’URSS (periodo durante il quale, per sua stessa ammissione, aveva addirittura considerato di lasciare gli uffici pubblici per fare il tassista) aveva poi lavorato come funzionario per il Comune di Leningrado, fino ad assumere l’incarico di vicesindaco nel 1994. Dal 1996 l’arrivo a Mosca, con una rapida ascesa favorita proprio da Eltsin, ascesa che lo porta, nel 1999, a divenire prima deputato e poi premier nel giro di poche settimane.

Con le dimissioni di Eltsin, le elezioni presidenziali, che si sarebbero dovute svolgere a giugno del 2000, si svolsero invece con tre mesi di anticipo. Putin venne candidato come indipendente e, il 26 marzo dello stesso anno, vinse le elezioni al primo turno, con il 53% dei voti divenendo, per la prima volta, presidente eletto della Federazione Russa.

 

Immagine via kremlin.ru

 

 

 

 

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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