Marcello I è il trentesimo papa della Chiesa

Dopo gli anni bui delle persecuzioni decise dall’imperatore Diocleziano, che avevano lasciato la sede del vescovo di Roma vacante per quattro anni a partire dal 304, il 27 maggio del 308 ascende finalmente al soglio pontificio Marcello I. La situazione che si trova ad affrontare è drammatica: le persecuzioni hanno lasciato in eredità alla Chiesa uno scenario complesso, con molti luoghi di preghiera e addirittura cimiteri confiscati.

Non solo, ma, durante gli anni di Diocleziano, erano stati molti i cristiani che avevano abiurato la fede in cambio della salvezza, professandosi pagani. Quelli che scelsero di rientrare tra i ranghi dei cristiani, inoltre, non riconoscevano pienamente l’autorità del vescovo di Roma, essendo la sede rimasta vacante, rifiutandosi di fare penitenza.

La sua ambizione di riorganizzare la Chiesa fu però fermata dall’esilio, cui lo costrinse l’imperatore Massenzio in seguito a sedizioni e rivolte. Morì così, in esilio, verosimilmente nel gennaio del 309.

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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