29 agosto 1949: primo test nucleare in Unione Sovietica

Cinque anni dopo gli Stati Uniti, che, prima dell’impiego sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, avevano testato la bomba atomica ad Alagomordo, nel Nuovo Messico, l’Unione Sovietica effettua il suo primo test atomico. Accade il 29 agosto del 1949 a Semipalatinsk, nel Kazakistan, dove sarà allestito un “poligono nucleare” operativo sostanzialmente fino al dissolvimento dell’URSS, nel 1991.

I bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki nel 1945 avevano del resto spinto Stalin (che aveva ufficialmente saputo dell’esistenza della bomba alla conferenza di Potsdam del 24 luglio del ’45) a ordinare lo sviluppo di armi nucleari entro cinque anni. Il giovane fisico nucleare Igor Kurchatov era stato incaricato di guidare il progetto. E non era un caso il fatto che il dispositivo RDS-1 assomigliasse molto alla bomba americana “Fat Man” lanciata su Nagasaki, poiché lo spionaggio sovietico era riuscito a ottenere dettagli sul Progetto Manhattan degli Stati Uniti e sul test “Trinity” svoltosi il 16 luglio 1945. Anche l’atomica sovietica era quindi un dispositivo a implosione a base di plutonio.

Gli effetti del test nucleare furono avvertiti fino alla regione di Altai Krai e tracce furono rilevate anche dagli Stati Uniti. Così, il il presidente degli Stati Uniti Truman affermò il 23 settembre 1949 che il monopolio sulle armi nucleari da parte degli americani era stato rotto e, un giorno dopo, la stessa Unione Sovietica confermò la notizia. Era l’inizio della corsa agli armamenti che si protrarrà per tutta la Guerra Fredda.

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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