31 agosto 1888: Mary Ann Nichols è la prima vittima di Jack lo Squartatore

Si chiamava Mary Ann Nichols Walker, era figlia di un fabbro di Camberwell e reduce da un matrimonio burrascoso e, per guadagnarsi da vivere negli squallidi sobborghi della Londra ottocentesca, più precisamente nel quartiere di Whitechapel, faceva la prostituta. Tutti la conoscevano come “Polly”, il suo soprannome. Il 31 agosto del 1888 “Polly” fu la prima vittima accertata del celeberrimo serial killer noto come “Jack lo Squartatore”, la cui identità non è mai stata scoperta.

Quella notte “Polly” stava tentando di racimolare dei soldi per pagarsi una stanza d’albergo, anche se, in realtà, spese gran parte dei proventi della serata in alcool, come testimoniò Emily Holland, che la incontrò quella stessa notte. Alle 3.45 del 31 agosto il suo cadavere fu ritrovato da un cocchiere, Charles Cross, e da un altro uomo, Robert Paul. Accorsa sul luogo dell’efferato omicidio, la polizia non potè che prendere atto delle pietose condizioni del cadavere.

A “Polly”, come spiegò un articolo del Times all’epoca “Mancavano cinque denti, e vi era una leggera lacerazione alla lingua. C’era una contusione che andava dalla parte inferiore della mascella al lato destro del viso. Quello avrebbe potuto essere causato da un pugno o dalla pressione di un pollice. C’era un livido circolare sul lato sinistro del viso che avrebbe potuto essere inflitto, anch’esso, dalla pressione delle dita. Sul lato sinistro del collo, a circa 2,5 cm al di sotto della mascella, vi era un’incisione di circa 10 cm di lunghezza, che cominciava dal punto immediatamente al di sotto dell’orecchio. Dallo stesso lato, ma due centimetri sotto […], si riscontrava un’incisione circolare, che finiva in un punto situato all’incirca 8 cm al di sotto della mascella destra. Quella incisione recide completamente tutti i tessuti fino alle vertebre. I tagli devono essere stati causati da un coltello a lama lunga, moderatamente affilato, e impiegato con grande violenza.(…) A sei cm dal fianco sinistro vi era un taglio che lo attraversava in maniera frastagliata. La ferita era molto profonda, e i tessuti erano stati tagliati. Vi erano molte incisioni che attraversavano l’addome. C’erano altri tre o quattro tagli simili che andavano verso il basso, sul lato destro, tutti causati da un coltello che era stato usato violentemente e verso il basso. Le ferite andavano da sinistra a destra e si sospetta che possano essere state compiute da una persona mancina(…)”.

Cristiano Puglisi

Classe 1984. Laureato in Storia e Lettere moderne, Master in Editoria ed Executive master in Relazioni pubbliche. Esperto in comunicazione e relazioni istituzionali, collabora con Conoscerelastoria.it.

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