8 luglio 1889: l’ultimo incontro mondiale di boxe… a mani nude

L’8 luglio del 1889 è una data storica nella storia dello sport e della boxe. Quel giorno, infatti, si disputa l’ultimo incontro valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi… a mani nude. L’incontro, che vide opposti il veterano americano John Lawrence Sullivan e lo sfidante Jake Kilrain (pseudonimo di John Joseph Killion, anch’egli statunitense), fu infatti l’ultimo a disputarsi secondo le London Prize Ring Rules, pubblicate nel 1743 e codificate da pugili britannici tra cui Jack Broughton, mentre gli incontri successivi, valevoli per il titolo, si sarebbero disputati seguendo le Marquess of Queensberry Rules, le prime a prevedere l’obbligo di guantoni.

L’incontro tra Sullivan e Kilrain si svolse in una località che, fino all’ultimo, fu tenuta nascosta per evitare l’intervento della polizia. I combattimenti a mani nude, infatti, erano, per la loro violenza (spesso i pugili subivano gravi e irreparabili danni), stati dichiarati illegali. Questo non scoraggiò i due sfidanti che, portandosi dietro un pubblico di 3mila persone, cambiarono all’ultimo il luogo dell’incontro da New Orleans a Richburg, raggiungendola in treno insieme agli spettatori…

Il match durò la bellezza di 2 ore e 10 minuti, per 75 round… Sullivan, dipendente dall’alcool, ebbe anche una crisi di vomito per l’eccessiva ubriachezza (si dimentichino le odierne borracce d’acqua, il dolore delle ferite era lenito durante le riprese con il… whisky!) ma alla fine riuscì ad avere la meglio.

Il campione, Sullivan, dopo aver combattuto per altri tre anni con le nuove regole prima di ritirarsi nel 1892, morirà nel 1918, a soli 59 anni, per un attacco di cuore, dopo aver trascorso l’ultimo periodo della sua esistenza con notevoli problemi di fegato dovuti all’alcool.

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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