Accadde oggi. 30 aprile 1943: gli inglesi lanciano “Mincemeat”, ispirata da Ian Fleming

Accadde oggi. Il 30 aprile l’intelligence britannica lancia Mincemeat, letteralmente Operazione “Tritacarne”. E’ una delle più famosi azioni dello spionaggio della Seconda Guerra Mondiale, che probabilmente segnò gli esiti stessi del conflitto a vantaggio degli anglo-americani.

Nell’aprile 1943 le forze dell’Asse sono ormai in rotta in tutto il Nord Africa schiacciate, ad est dagli inglesi e ad ovest dagli americani.

Prossimo step degli Alleati è uno sbarco in Europa. Già, ma dove?

Berlino teme che lo sbarco avverrà in Sicilia, di fatto ventre molle dell’Asse.

Sì è vero, avverrà proprio nell’isola ma gli inglesi fanno di tutto affinché i tedeschi volgano lo sguardo altrove.

Anzi, l’agente dei servizi britannici Ewen Montagu ha un’idea, originale quanto ardita, per ingannare il nemico. Secondo la leggenda l’avrebbe ispirato il racconto di un suo collega, destinato a far carriera tanto nei servizi inglesi quanto come scrittore nel dopoguerra. Ian Fleming,  “papà” di 007.

E Mincemeat sembra uscita proprio dalla trama di un film di James Bond.

Stando al piano, infatti, i tedeschi dovranno rinvenire un cadavere con addosso dei piani segreti. Piani chiaramente falsi, ma talmente ben fatti da apparire veri.

Il sommergibile inglese HMS Seraph è incaricato del macabro compito di trasportate il corpo, accuratamente selezionato all’obitorio affinché i tempi e le cause del decesso possano far credere ad pilota abbattuto e finito in mare.

William Martin (nome fittizio) è un capitano dei Royal Marines, con indosso le insegne del Combined Operation Command (comando alleato interforze). E’ gettato in mare dal Seraph di fronte ad Huelva, località dell’Andalusia sulla costa atlantica.

Ha indosso due lettere:  una indirizzata al generale Harold Alexander (all’epoca comandante in capo delle forze britanniche in Nord Africa) e l’altra indirizzata all’ammiraglio Cunnigham, comandante della flotta alleata nel Mediterraneo.

Benché la Spagna sia neutrale, l’affinità politica con l’Asse e la forte presenza di spie tedesche la rende il luogo più adatto per l’Operazione. E infatti, quanto il  maggiore William Martin reca con sé finisce nelle mani dei tedeschi che apprendono di un imminente sbarco… in Grecia.

L’unica cosa vera di “Mincemeat” è il nome del piano di attacco: Husky. La differenza è che la forza da sbarco anglo-americana prenderà terra a Gela e a Licata, il 10 luglio 1943 anziché sulle coste elleniche.

Il successo dell’inganno spinge i comandi alleati ad elaborare un nuovo piano, alcuni mesi dopo. E’ l’Operazione Fortitude che consiste nel fra credere ai ricognitori tedeschi che gli anglo-americani stanno concentrando truppe e navi nel punto più stretto della Manica.

Anche stavolta i tedeschi ci cascano. Americani, Inglesi, Canadesi e Francesi attraverseranno la Manica… ma per sbarcare in Normandia!

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://www.dailymail.co.uk/news/article-2483589/Skull-crossbones-flag-WW2s-HMS-Seraph-emerges.html)

Redazione Conoscere La Storia

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