Accadde oggi. Il 18 novembre 1991 cade Vukovar

Accadde oggi. Dopo 87 giorni di assedio la città croata di Vukovar cade nelle mani dell’Armata popolare di Jugoslavia (AJN). È il 18 novembre 1991, primo anno della lunga e sanguinosa guerra di indipendenza croata che terminerà solo nel 1995 con l’indipendenza di Zagabria.

L’ AJN ed i paramilitari serbi (allora la Serbia era retta da Milosevich) tentano di opporsi alla frammentazione della Yugoslavia: dopo la morte di Tito, infatti, i nazionalismi delle tante etnie che avevano composto la Repubblica Socialista Federale di Yugoslavia esplodono, chiedendo l’indipendenza.

Quello di Vukovar resta nella memoria balcanica (ed occidentale) come uno dei più lunghi sardi dalla fine della seconda guerra mondiale: 2000 difensori contro 30 mila serbi assedianti, un ponte aereo per rifornire gli assediati, carenza di cibo, acqua, medicine e rifugi mentre da fuori, l’artiglieria, riduce la città ad un colabrodo.

L’assalto fina dell’AJN inizia il 10 novembre; il 18 novembre la città capitale ed il 19 sono spenti gli ultimi focolai di resistenza.

La torre idrica (vedi immagine di copertina), completamente bucherellata, diventerà icona delle sofferenze patite dagli assediati.

Vukovar tornerà croata solo nel 1998.

 

 

 

 

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(Fonte immagine di sfondo: Wiki)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e una in Storia e politica internazionale, è giornalista e fotoreporter. Si occupa di difesa, esteri e reportage... questi ultimi di solito caratterizzati da un bianco e nero ad alto contrasto. Collabora, fra gli altri, con BBC History, AeroJournal, Affari Internazionali. Amante del cielo, ha dedicato due titoli alla storia aeronautica.

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