Area Archeologica di Veio: l’antica rivale di Roma

Veio, il cui controllo andava dalla riva destra del Tevere sino ad oltre il lago di Bracciano, fu una delle principali rivali di Roma. Oggi, del centro etrusco, sono ancora visitabili le rovine dell’antica e potente città, che si trovano nel borgo medievale di Isola Farnese (a 15 km dalla capitale).

Le principali tombe da vedere nell’area del Parco di Veio, invece, sono due e sono tra le più antiche sepolture dipinte d’Etruria. Esse mostrano disegni abbastanza semplici, con le figure rappresentate rese “a linea di contorno”. Nella Tomba delle Anatre, del VII secolo a.C., sono affrescate, con i colori rosso, giallo e nero, delle anatre in fila, presumibilmente ritenute “traghettatrici” di anime.

La Tomba dei Leoni Ruggenti, del 700-690 a.C., è decorata con minacciosi leoni e animali acquatici. Altra tappa è il Santuario di Portonaccio, di cui, purtroppo, rimane ben poco. In epoca etrusca, però, era uno dei luoghi sacri più importanti del territorio e il suo nucleo più antico era legato al culto di Menrva. Tra i numerosi reperti scoperti nell’area, il più famoso è sicuramente l’Apollo di Veio, una scultura in terracotta dipinta del VI secolo a.C., alta circa 1.80 metri. Con tutta probabilità realizzata dal noto scultore etrusco Vulca, essa è attualmente conservata nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Redazione Conoscere La Storia

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