Balene e squali nel Mediterraneo? Ci sono sempre stati. Compresa la Moby Dick “italiana”

“Balene, squali e delfini si trovano solo negli Oceani”. A lungo si è creduto (o si è voluto credere) che eventuali avvistamenti di squali, balene e delfini nel Mediterraneo dipendessero dal caso. O della perdita di “rotta” di animali, inesorabilmente spiaggiatasi sulle coste Italiane.

In verità il legame fra Mar Mediterraneo e megafauna è antico.

Lo studioso Marco Affronte (dottore in scienze naturali, saggista ed eurodeputato del M5S) ha stimato che dal XVI Secolo ad oggi le sponde adriatiche avrebbero assistito a circa 36 spiaggiamenti, per un totale di 68 animali. Il tratto interessato è quello fra Pescara e Rimini.

Non mancano, tuttavia, casi analoghi in Croazia, Albania, Puglia garganica.

Fra i più famosi, merita menzione lo spiaggiamento Barafonda di Rimini, ricordato anche da Federico Fellini.

Nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, un pescatore romagnolo, ritirando le reti, scorge una grande massa scura che si muove con difficoltà. E’ un capodoglio di dodici metri. Portato a riva, la guardia costiera lo finisce con un colpo di mitraglia.

Secondo Affronte, infatti, fino alla metà del XX Secolo, gli esemplari di capodoglio moribondi vengono tutti abbattuti.  Ai tempi mancava infatti quella sensibilità verso gli animali per la quale bisognerà attendere almeno la fine Novecento.

Capodogli e balene hanno dunque sempre incrociato i nostri mari. E il “Santuario dei Cetacei” (tratto di mare fra Liguria e Francia) ricorda che le balene sono padrone di casa nel Mediterraneo. Comprese le Moby Dick nostrane, come il capodoglio albino avvistato nell’agosto 2015 in Sardegna.

Già perché la “balena bianca” di Melville è esistita (ed esiste) davvero. L’albinismo è infatti diffuso anche fra i cetacei e, nei primi dell’Ottocento, fu proprio un grande capodoglio albino ad affondare la baleniera Essex. Sì, la stessa che ispirò lo scrittore americano per il suo capolavoro Moby Dick.

La caccia alle balene ha ridotto drasticamente il numero di esemplari di balene e capodogli, ma la Natura riserva ancora sorprese… Migaloo, ad esempio, megattera albina che incrocia le acque australiane.

Un’emozione unica incrociarlo, ma non per emozionarsi non è necessario arrivare all’altro capo del mondo. In Italia è infatti possibile assistere al nuoto dei delfini e delle stenelle come alle Bahamas. Eventi non così rari nei tratti di Mare Tirreno e di Mare Adriatico.

 

Marco Petrelli

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e Società (curriculum Storia e Politica internazionale) conseguita all'Università di Roma Tre e una in Storia all'Università di Firenze, è giornalista freelance orientato su temi di esteri, difesa e storia. Reporter embedded segue le attività dei militari italiani in Patria e nelle aree di crisi. Collabora con riviste di settore (BBC History, Aerojournal, Rivista Italiana Difesa, EastWest, Affari Internazionali) e con quotidiani (IlGiornale.it, LiberoQuotidiano.it). È autore di due titoli sull'Aeronautica Nazionale Repubblicana e di un libro (in arrivo) dedicato alla Seconda Guerra Mondiale nei Balcani.

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