Basilica di San Nicola: luogo di incontro tra cristiani di diverse confessioni

Costruita in stile romanico durante la dominazione normanna, la basilica romana di San Nicola a Bari è legata alle reliquie del santo omonimo, che furono traslate da marinai baresi dalla città di Myra, nell’attuale Turchia, nel 1087, anno in cui iniziarono i lavori di costruzione. Di stile semplice ma imponente, la basilica internamente presenta una pianta a croce latina immissa ed è divisa da tre navate da 12 colonne di spoglio, sei per lato.

Le decorazioni del soffitto sono del XVII secolo. Il ciborio che sormonta l’altare maggiore è invece del XII secolo, ed è il più antico di tutta la Puglia. Tra i capolavori contenuti nella chiesa anche la cattedra scultorea dell’abate Elia, risalente probabilmente alla fine del XI secolo.

San Nicola di Myra, oltre a essere il patrono del capoluogo pugliese, è anche uno dei santi maggiormente venerati dalla Chiesa ortodossa russa. Questo fa sì che la basilica, che ospita la tomba del santo sotto l’altare centrale della cripta, sia teatro di numerosi pellegrinaggi dall’Europa orientale e che sia luogo di incontro tra cristiani appartenenti a differenti confessioni. Uno degli absidi laterali è infatti dedicato ai fedeli di culto ortodosso.

Il portale della basilica di San Nicola riporta la figura di re Artù. Probabilmente da questa scultura nasce la leggenda della presenza del Graal nella città.

 

Immagine di Berthold Werner, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=61405024

Redazione Conoscere La Storia

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