Bonaparte, Uderzo e Medici: famiglie ed eccellenze toscane… targate Francia

Il papà di Asterix, Albert Uderzo, era italiano come i cattivoni romani che cercavano di sottomettere il villaggio del galli. Suo papà si chiamava infatti Leonardo, nativo di Vicenza. La madre Cristina era nata in Toscana.

Migliaia sono stati gli italiani trasferitisi in Francia. E non solo a cavallo fra XIX e XX Secolo.

Non tracce, semmai fondamenta di cultura italiana oltralpe sono ancora percepibili un po’ ovunque nella Grand France. L’iconica Saint Tropez, ad esempio, porta il nome del pisano Torpete, martire cristiano del I Secolo d.C., le cui spoglie approdarono sulle rive della Francia del sud.

Ma l’esempio forse più celebre è Leonardo da Vinci che giunge in Francia due anni prima della morte. E’ il 1517 quando il genio toscano si pone al servizio di re Francesco I quale premier peintre, architecte, et mecanicien du roi. Morirà nel 1519 ad Amboise.

Si sa, i francesi sono assolutamente gelosi della loro storia e della loro tradizione. Anche se molto frequentemente storia e tradizioni francesi sono strettamente legate alla Toscana e all’Italia.

Va da sé che il paese noto in tutto il mondo per la raffinatezza della sua cucina e per l’esclusività di moda e profumi, debba tutto a Caterina de’ Medici. La giovane figlia di Lorenzo II de’ Medici, andata in sposa a Enrico di Valois (figlio di quel Francesco I che aveva già beneficiato del genio di Leonardo) nel 1533  diffonde in Francia, fra gli altri usi, quello del profumo (tipico del mondo orientale bizantino) e quello della forchetta.

Come Uderzo e Caterina anche Napoleone poteva vantare origini toscane. I Buonaparte, italiani di Corsica, avevano infatti un ramo della famiglia a Lucca e un altro a San Miniato (PI). Ed erano legatissimi alle italiche origini. Dopo l’annessione della Corsica alla Francia del 1768, Carlo Maria e la moglie Letizia Ramolino furono animati da un fervente sentimento anti-francese. Sarà il figlio Napoleone a mutare il cognome in Bonaparte… prima della Campagna d’Italia (1796).

Altro toscano eccellente oltralpe è Amedeo Modigliani. Nato a Livorno nel 1884, emigrato a Parigi nel 1902 è proprio in Francia che esprime il suo genio.

La lista sarebbe lunga specie se, accanto agli italiani di origine toscana, affiancassimo quelli di altre regioni, Piemonte in testa che vanta fra gli altri Platini, Belmondo e Fernandel…

Storie di famiglie italiane che, per motivi diversi, hanno scelto la Francia quale terra per costruire il proprio futuro. E che l’hanno irrimediabilmente arricchita con le loro gesta e con la loro arte.

 

 

[di Marco Petrelli]

 

 

 

 

 

 

Marco Petrelli

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e Società (curriculum Storia e Politica internazionale) conseguita all'Università di Roma Tre e una in Storia all'Università di Firenze, è giornalista freelance orientato su temi di esteri, difesa e storia. Reporter embedded segue le attività dei militari italiani in Patria e nelle aree di crisi. Collabora con riviste di settore (BBC History, Aerojournal, Rivista Italiana Difesa, EastWest, Affari Internazionali) e con quotidiani (IlGiornale.it, LiberoQuotidiano.it). È autore di due titoli sull'Aeronautica Nazionale Repubblicana e di un libro (in arrivo) dedicato alla Seconda Guerra Mondiale nei Balcani.

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