Boudicca: la regina celtica che sfidò Roma

Era una donna molto alta e dall’aspetto terrificante. Aveva gli occhi feroci e la voce aspra. Le chiome fulve le ricadevano sui fianchi. Indossava sempre una collana d’oro e una tunica variopinta. Il tutto era ricoperto da uno spesso mantello fermato da una spilla. Mentre parlava, teneva stretta una lancia che contribuiva a suscitare terrore in chiunque la guardasse.

Così Cassio Dione descrive Boudicca, regina della tribù celtica degli Iceni, che nel 60 d.C., in Britannia, guida una memorabile rivolta contro gli occupanti Romani. Il contesto è quello, violento, dello scontro tra Roma e le popolazioni di cultura celtica nelle Isole britanniche. Ci aveva già provato Cesare (con risultati modesti) a sottomettere questi popoli indomiti, e dopo di lui Ottaviano Augusto, ma la conquista dell’isola viene portata a termine solo durante l’impero di Claudio, che per questo ottiene il titolo di “Britannico”.

Dopo la sconfitta a Camulodunum (l’odierna Colchester) della coalizione di tribù celtiche che per quattro anni (dal 43 al 47 d.C.) ha tenuto testa alle legioni, tutte le roccaforti più importanti nel Sud dell’isola, da Lindum (Lincoln) a Moridunum (Seaton), cadono in mano romana. La conquista sembra cosa fatta, quando il generale Ostorio Scapula batte Carataco e prende anche il Galles, nel 51. Nel 60, invece, la rivolta riprende vigore grazie all’indomita Boudicca. Di sangue nobile e moglie di un re, la donna ha tutte le ragioni per avercela con Roma.

Boudicca: la furia violenta dei ribelli contro i romani

Alla morte del marito, infatti, il regno le è stato strappato divenendo territorio dell’Urbe, e i nobili sono stati trattati alla stregua di schiavi: Boudicca non ci sta, ma per tutta risposta (racconta Tacito) riceve il supremo affronto di essere frustata nuda sulla pubblica piazza, mentre le due figlie vengono stuprate. La regina celta cerca vendetta e fomenta la rivolta degli Iceni e dei loro vicini, i Trinovanti. Sui Romani si abbatte violenta la furia dei ribelli in cerca di libertà e di giustizia, e cadono una dopo l’altra le città di Camulodunum, Londinium (l’odierna Londra) e Verulamium (oggi St Albans). Le vittime della rivolta sono quasi 100 mila. Riorganizzate le truppe, il console Gaio Svetonio Paolino si scontra con Boudicca nella battaglia di Watling Street: inferiori di numero ma superiori quanto a tattica militare, le legioni sopraffanno le schiere degli insorti.

La sovrana Boudicca tiene fede alla sua figura di eroina e, piuttosto che cadere viva nelle mani dei nemici, preferisce darsi la morte con il veleno.

 

Immagine via BonBartolomeo at Italian Wikipedia

Note: l’articolo è contenuto nella speciale monografia “Celti”, disponibile nello store Sprea Editori

Elena Percivaldi

Storica medievista, saggista e giornalista professionista, collabora con le principali riviste di alta divulgazione del settore storico: “Medioevo”, “BBC History” e “Storie di Guerre e Guerrieri”, “Conoscere la Storia”, “Civiltà Romana”. All'attività di relatrice in incontri, conferenze e convegni in tutta Italia affianca la curatela di mostre storico-archeologiche e di eventi storico-rievocativi. Fa parte di vari comitati scientifici e ha scritto una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti anche all'estero.

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