Castello di Moncalieri: misteri e spettri di casa Savoia

A Moncalieri, dall’anno 1100, si erge un possente castello voluto da Tommaso I di Savoia, che nei secoli fu frequentemente abitato dalla famiglia dei futuri re d’Italia. Dall’alto della collina su cui sorge, il Castello era situato in un’eccellente posizione strategica. Nel XV secolo, in particolare grazie alla duchessa Jolanda, moglie di Amedeo IX, esso iniziò a perdere la sua funzione difensiva e a divenire un luogo di piacere, oggetto, nel corso del tempo, di numerose modifiche e trasformazioni volte a renderlo una “villa di delizie”.

Questa residenza fu molto amata da tanti membri di Casa Savoia, tra cui Emanuele Filiberto “Testa di Ferro”, Vittorio Amedeo II, Vittorio Amedeo III, Vittorio Emanuele I, Vittorio Emanuele II, sua moglie Maria Adelaide e sua figlia la principessa Maria Clotilde. La fama del castelloè legata anche al Proclama di Moncalieri del 1849,con cui, sciolta la Camera, il futuro “Padre della Patria”chiese al suo popolo di esprimersi a favore della pacecon l’Austria.

Secondo diversi studiosi di misteri, a rendere unica la grande e famosa reggia, che ha la forma di un ferro di cavallo, è però la sua posizione nel mezzo di un reticolo di ley, linee energetiche che ne farebbero uno straordinario centro di forza.

A questo si aggiunge la sua nomea di castello più infestato d’Italia. I cacciatori di fantasmi che lo frequentano giurano che, ogni 14 giugno, le sue stanze sono percorse da un corteo di spiriti di religiosi, mentre nelle notti più buie sarebbe possibile assistere a una di queste manifestazioni spettrali: la cavalcata di un cavaliere in armatura; il passaggio di un sacerdote dannato, reo di aver assassinato alcuni penitenti; l’apparizione di una nobildonna, forse costretta al suicidio; la visione di una bambinaia che si duole di aver “perso” il bimbo che le era stato affidato. E poi ancora sacerdoti, cardinali e persino un lugubre castellano costretto a fare ritorno sul luogo della sua morte.

Redazione Conoscere La Storia

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