Castello di Rivoli: un’antica dimora sabauda

Il Castello di Rivoli è un’antica dimora sabauda, che sorge su un’area strategicamente importante già in epoca romana. Costruito intorno all’XI secolo, sulla via Francigena, il “Castrum Riuollum” viene citato per la prima volta nel 1159, in un documento di Federico I Barbarossa. Precedentemente appartenuto ai Vescovi di Torino, esso divenne proprietà dei Savoia nel 1247 e fu la cornice di numerosi eventi mondani o il rifugio del casato in periodi turbolenti. Nel 1350, Bianca di Savoia e Galeazzo Visconti convolarono a nozze proprio nelle sue sale.

Qui, nel 1562, venne alla luce anche il tanto atteso erede di Emanuele Filiberto I, Carlo Emanuele. Margherita di Valois aveva avuto alcuni problemi a rimanere incinta e sembra che, per curare la duchessa e seguirne la successiva gravidanza, fosse stato chiamato a corte addirittura Nostradamus. Una volta cresciuto, Carlo Emanuele rimase sempre legato al suo luogo di nascita e promosse vari lavori d’abbellimento dell’edificio.

Intorno alla metà del XVII secolo, fu costruita la Manica Lunga, un elegante corridoio di 140 metri, destinato a esporre la magnifica collezione di quadri dei Savoia. Sul finire del ’600, invece, durante gli scontri con la Francia, il castello subì notevoli danni e molte opere d’arte furono trafugate. Intorno al 1730, dopo alcuni progetti di ristrutturazione mai realizzati, divenne la prigione, non tanto dorata, dove Vittorio Amedeo II visse alcuni dei suoi giorni più disperati: nonostante avesse abdicato in favore del figlio Carlo Emanuele III, egli tentò in maniera fallimentare di riappropriarsi del potere, ma fu arrestato e segregato nell’edificio.

Dopo anni di abbandono, la residenza venne acquistata dal comune di Rivoli nel 1883. Oggi è sede di un importante Museo d’Arte Contemporanea, che espone una collezione delle correnti più significative degli ultimi 50 anni, tra cui Arte Povera, Transavanguardia, Minimal, Body Art e Land Art.

Redazione Conoscere La Storia

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