Cenacolo: l’ultima cena interpretata da Leonardo Da Vinci

Il Cenacolo, la celebre “Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci, si trova dipinta su una parete del refettorio del convento annesso alla basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. La visita deve essere prenotata con largo anticipo: per questioni legate alla conservazione dell’opera, infatit, viene consentito l’accesso a un numero limitato di persone al giorno.

Nel dipinto, seduto al centro della tavola, Gesù ha appena pronunciato le fatidiche parole: “In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”. Le reazioni si diramano dalla sua figura, investendo i dodici apostoli a cena con lui.

L’opera di Leonardo si trasforma così in una galleria di ritratti che indaga la molteplicità dei sentimenti umani: lo stupore, il dubbio, l’incomprensione, l’incredulità. Nell’angolo all’estrema destra, le figure di Simone e Giuda Taddeo sembrano non aver sentito bene e s’interrogano tra loro per capire che cosa è stato detto.

Matteo pare giungere in loro soccorso e, con un ampio gesto delle braccia, sembra dire: “Ma avete sentito le sue parole?”. Oltre la figura di Cristo, Pietro posa una mano sulla spalla di Giovanni come se volesse sussurrargli qualcosa, forse un dubbio o la sua incredulità. I visitatori sono partecipi di quello stesso sentimento, e come gli apostoli si domandano chi sia il traditore. Alla fine, ponendo un po’ di attenzione, Giuda si riesce a trovare. È l’unico con il volto in ombra, quello che sembra ritrarsi di fronte all’affermazione di Cristo, come a dire: “Io di certo non sono”. Tirandosi indietro, urta la saliera e la rovescia, in un tipico gesto di malaugurio, che ammicca anche alla rinuncia al sale del battesimo.

Espressive sono soprattutto le sue mani: una stringe la borsa con i trenta denari e l’altra si allunga verso il piatto in cui Gesù intingerà il pane che poi consegnerà proprio a lui.

Un dipinto così noto e complesso non poteva certo mancare di sviluppare misteriose trame. L’attenzione di molti si è concentrata sulla figura che vediamo all’immediata sinistra di Cristo, quella di Giovanni. Secondo alcuni non si tratterebbe dell’apostolo, ma di una donna, per la precisione Maria Maddalena. In realtà, basta avere una certa dimestichezza con le rappresentazioni sacre per sapere che l’apostolo Giovanni, essendo il più giovane tra i discepoli di Cristo, è quasi sempre raffigurato con tratti adolescenziali, se non effeminati.

Comunque sia, il Cenacolo è il capolavoro di Leonardo, la summa di tanti anni di studi di ottica, geometria e anatomia. Questo fece dimenticare ai tanti critici dell’epoca tutte le preoccupazioni sorte per l’estrema lentezza del maestro nel completare il dipinto, che ammaliava chiunque: i lavori non erano ancora completati e già non si contavano le persone assiepate ogni giorno davanti a Santa Maria delle Grazie per poter entrare ad ammirare il capolavoro del pittore toscano.

Redazione Conoscere La Storia

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