Cine Boat. Rodriquez PM “50”, l’aliscafo italiano protagonista con Agente 007

Un aliscafo italiano protagonista della saga di James Bond. Per la precisione di “Thunderball” (in Italia “Operazione Tuono”), pellicola del 1966 dai contenuti… altamente hi-tech.

I due super cattivi del film, Emilio Largo (Adolfo Celi) e Fiona Volpe (Luciana Paluzzi) tramano a bordo di un lussuoso e velocissimo yacht: il Disco Volante.

I viaggiatori e i turisti che allora attraversavano il Lago di Garda, lo Stretto di Messina o che raggiungevano Capri da Napoli non hanno potuto evitare di notare la sagoma del mezzo.  Lo stesso che li accompagnava nelle loro traversate.

Pt20 e Pt50 sono infatti le sigle con le quali i cantieri navali Rodriquez di Messina indicava le classi di potenti aliscafi varati fra gli Anni ’50 e ’60, dunque nuovi di zecca al momento delle riprese.

 

Fonte: https://rogerstewart.co.uk/james-bond/

 

Nel film il Disco Volante ha una caratteristica non comune ai “colleghi” in servizio nei mari italiani. Anzi, diciamo che ne ha più di una: il castello che si stacca, permettendo al cattivo Largo di prendere… il largo più velocemente. E ancora una stiva attrezzata per operazioni subacquee quale ad esempio prelevare testate nucleari da un bombardiere della RAF affondato.

Ulteriore peculiarità è il lusso degli interni. Aliscafo sì, ma convertito in luxury yacht dal N. 2 della SPECTRE.

Simbolo del turismo made in Italy nonché strumento per collegamenti veloci fra isole e terraferma, i PT rimasero in servizio fino agli Anni ’70, sostituiti dai più moderni RHS 150.

Quanto a James Bond, in Mai dire mai (remake, apocrifo, di Thunderball) del 1983 il Disco Volante fa di nuovo la sua comparsa. Cambia la nazionalità del personaggio (Maximilien Largo, tedesco)  non dello yacht. Il Disco Volante degli Anni Ottanta, infatti, è un’opera d’arte galleggiante varata dai cantieri navali Benetti di Viareggio nel 1979 e appartenuta, fra gli altri, all’imprenditore turco Adnan Kashoggi e a Donald Trump. Ad oggi è di proprietà del miliardario saudita Al-Walid bin Talal che lo ha ribattezzato Kingdom 5KR.

Il PT20 usato negli Anni ’60, invece, è affondato a Miami 40 anni fa. Dopo le riprese fu dapprima un piccolo museo galleggiante, poi una casa privata. Si presume sia stato demolito. Fine ingloriosa: nella fiction, infatti, esplodeva sugli scogli al termine di un combattimento da togliere il fiato.

 

 

 

 

 

 

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(Fonte immagine: https://rogerstewart.co.uk/james-bond/)

 

Redazione Conoscere La Storia

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