Città di Castello: la cattedrale e la torre

Perché non regalarsi una bella passeggiata nel cuore di Città di Castello, che ha dato i natali all’attrice Monica Bellucci, fra la cattedrale, che conserva una tela dipinta dal Pomarancio, e la Torre civica, che risale al XIII secolo e che dalla sua cima offre un suggestivo panorama sul centro storico e sulla vallata circostante?

Durante i suoi pellegrinaggi verso il monte della Verna, in Toscana, dove ricevette le stimmate, San Francesco passava da Città di Castello e si ritirava in preghiera in un luogo isolato sulle colline, a Santa Croce di Nuvole. Secondo la tradizione, uno dei suoi devoti gli donò una piccola cappella, circondata da un orto. E qui si stabilirono i frati minori. Oggi è noto come Eremo del Buonriposo e appartiene a privati. Fra sacro e profano, il passo può essere breve.

C’è poi la Chiesa di San Francesco, in stile gotico, edificata nel XIV secolo, che in passato ha racchiuso due celebri capolavori: Lo sposalizio della Vergine di Raffaello (quella che si vede è una copia), trafugato dalle truppe napoleoniche e oggi in una sala della Pinacoteca di Brera a Milano, e L’adorazione dei pastori di Luca Signorelli, che invece ha varcato i confini nazionali per finire nella prestigiosa National Gallery di Londra. E a proposito di arte, non si può tralasciare una visita alla Pinacoteca Comunale, all’interno di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, seconda per importanza in Umbria solo alla Galleria Nazionale di Perugia. In esposizione opere di Raffaello, Signorelli, Domenico Ghirlandaio, Pomarancio, Luca della Robbia. Per gli appassionati di generi più moderni c’è, invece, la Collezione Burri, la raccolta delle opere di Alberto Burri, tra i più rappresentativi esponenti dell’arte contemporanea.

Redazione Conoscere La Storia

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