Dal Risorgimento al Far West: la curiosa storia di un conte piemontese

L’Ottocento fu un secolo critico, da una sponda all’altra dell’oceano Atlantico. Se in Europa si succedevano moti e guerre, a cominciare da quelle napoleoniche, in America non si stava a guardare. In tutto questo bailamme, uno straordinario movimento di uomini attraversava i due continenti, in particolare dall’Europa verso gli Stati Uniti, dove molti ufficiali e soldati del Vecchio Continente trovarono una nuova vita. Uno di essi fu Luigi Palma di Cesnola, conte piemontese che in America trovò fama e fortuna.

Nato a Rivarolo Canavese il 28 giugno 1832 ed emigrato negli Stati Uniti nel 1858, il giovane Palma, figlio e nipote di patrioti aderenti alla Carboneria (la società segreta rivoluzionaria) aveva combattuto, appena quindicenne, nella Prima guerra d’indipendenza. Il 23 marzo 1849, nella battaglia di Novara, era stato promosso sottotenente sul campo, divenendo il più giovane ufficiale dell’esercito sabaudo. Nel 1851 si diplomò capitano alla scuola militare di Cherasco, ma nell’ottobre 1854, per una questione di debiti, fu congedato. Partecipò comunque alla Guerra di Crimea, arruolandosi in un reparto di turchi dell’esercito britannico.

Dal Risorgimento al Far West: lo sbarco a New York e la Guerra Civile

Nel 1858 lasciò il Piemonte e sbarcò a New York. I suoi primi anni in America furono difficili. Per campare si mise a copiare spartiti musicali e a insegnare privatamente italiano e francese. Nel febbraio 1861 sposò Mary Isabel Reid, figlia di Samuel Chester Reid, eroe della Guerra anglo-americana del 1812. Quando scoppiò la Guerra Civile, su consiglio della moglie aprì una scuola privata per ufficiali, dove perfezionò la preparazione di 700 uomini. Nel 1862 entrò nell’esercito dell’Unione con il grado di maggiore e partecipò a diversi scontri. Finì anche agli arresti per insubordinazione, ma il suo ardimento nella battaglia di Aldie (17 giugno 1863) gli fece guadagnare la Medal of Honor, la più alta decorazione militare degli Stati Uniti.

Dal Risorgimento al Far West: la nomina di direttore del Metropolitan Museum

Fatto prigioniero dai sudisti, fu liberato nove mesi dopo con uno scambio di prigionieri, giurando ai confederati che non avrebbe ripreso le armi. Tornò invece a combattere e fu promosso brigadiere generale a capo del 4° New York Cavalry Regiment. Congedato, Cesnola si autonominò generale. Nel 1865 fu nominato console degli Stati Uniti a Cipro, si trasferì a Larnaca e si dedicò all’archeologia, compiendo scavi per 11 anni. Raccolse numerosi reperti, donandone moltissimi al Metropolitan Museum di New York, del quale nel 1879 divenne il primo direttore, ricoprendo la carica fino al 1904. Morì quello stesso anno, il 20 novembre. Ai suoi funerali parteciparono più di 2.000 persone.

Stefano Bandera

Nato nel 1963, laureato in Filosofia, scrittore, lavora in ambito editoriale dal 1989. Per Sprea Editori cura la realizzazione dei bimestrali Far West Gazette e Civiltà Romana. È anche autore di libri divulgativi per ragazzi.

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