Diritti umani: la loro origine nell’antica Persia?

Al giorno d’oggi, i “diritti umani” sono argomento di stringente attualità. Ma quando e dove ha avuto origine la cultura del diritto umanitario? Per alcuni studiosi avrebbe origini antichissime. Addirittura risalente all’epoca dell’imperatore persiano Ciro Il Grande. Nel 1879 tornò infatti alla luce, fra le rovine dell’antica città di Babilonia, uno straordinario reperto archeologico: il “cilindro di Ciro”, oggi conservato al British Museum di Londra; una sua copia è nella sede delle Nazioni Unite a New York. Si tratta di un cilindro di argilla interamente ricoperto di iscrizioni in accadico cuneiforme.

Il testo che è stato decifrato si apre con una lista di crimini attribuiti a Nabonedo, re di Babilonia del VI secolo a. C., come l’aver dissacrato i templi degli dèi e l’aver imposto ai sudditi i lavori forzati. Contrariato dal comportamento del re, il dio babilonese Marduk chiamò un re straniero, Ciro di Persia, a conquistare Babilonia e a spodestare Nabonedo per diventare il nuovo sovrano, con la benedizione divina. Sul cilindro si legge poi che Ciro fu accolto pacificamente dai babilonesi. Egli riportò l’ordine nella Mesopotamia, restaurò templi e luoghi di culto e rimandò al loro luogo di origine i prigionieri, insieme alle loro immagini sacre; infine, riparò le mura della città.

Diritti umani: il “cilindro” dell’imperatore Ciro

Secondo alcuni storici, il documento sarebbe appunto la prima carta dei diritti umani della storia. A Ciro viene attribuito un atteggiamento insolitamente magnanimo nei confronti dei tanti popoli da lui sottomessi: una politica che sembra riflettere moderni princìpi di tolleranza e di rispetto per gli sconfitti. Non solo: le iscrizioni sul cilindro attesterebbero il rimpatrio, a opera dello stesso imperatore persiano, del popolo ebraico che pose fine alla sua deportazione e prigionia in Mesopotamia (la “cattività babilonese”).

In realtà, nel “cilindro di Ciro” non vi è alcuna citazione né degli Ebrei, né di Gerusalemme o della Giudea; gli unici luoghi di culto menzionati sono quelli della Mesopotamia. Inoltre, altri studiosi sottolineano come in quella regione esistesse già assai prima di Ciro una tradizione, che risale fino al terzo millennio a.C., di dichiarazioni come queste, pronunciate dai re all’inizio del loro regno.

 

Immagine via commons.wikimedia.org, autore Mike Peel (www.mikepeel.net)

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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