Distruzione di Pompei: la data è incerta. Ecco perché

La data dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che distrusse Pompei è attestata da una delle due lettere scritte da Plinio il Giovane a Tacito. Nella variante del manoscritto ritenuta più attendibile si legge “nonum kal. Septembres”, cioè nove giorni prima delle Calende di settembre, giorno che corrisponde al 24 agosto.

Tuttavia alcuni dati archeologici hanno fatto sollevare dei dubbi: la frutta secca carbonizzata e il mosto in fase di invecchiamento, trovato sigillato nei contenitori, suggerirebbero che l’evento sia avvenuto in autunno, così come la presenza di bracieri, usati di solito per il riscaldamento. Inoltre, una moneta emersa a Pompei è datata alla quindicesima acclamazione di Tito a imperatore, avvenuta dopo l’8 settembre del 79. È quindi probabile che il giorno dell’eruzione sia stato il 24 ottobre, e che l’indicazione contenuta nel manoscritto sia frutto di un errore del copista.

Elena Percivaldi

Elena Percivaldi

Storica medievista, saggista e giornalista professionista, collabora con le principali riviste di alta divulgazione del settore storico: “Medioevo”, “BBC History” e “Storie di Guerre e Guerrieri”, “Conoscere la Storia”, “Civiltà Romana”. All'attività di relatrice in incontri, conferenze e convegni in tutta Italia affianca la curatela di mostre storico-archeologiche e di eventi storico-rievocativi. Fa parte di vari comitati scientifici e ha scritto una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti anche all'estero.

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