Dolmen della Chianca: un ritrovamento dell’età del Bronzo

Scoperto nel 1909 nei pressi di Bisceglie, in Puglia, il dolmen della Chianca risale all’età del Bronzo, tra il 3550 al 1200 a.C. Si tratta di un ritrovamento unico, sia per lo stato di conservazione che per la quantità di reperti.

La struttura deve il suo nome, Chianca (chienghe, in dialetto) all’enorme lastra che funge da tetto della struttura, lunga circa 100 metri (di cui sette occupati dal corridoio che porta alla cella quadrata, che corrisponde alla tomba vera e propria). Il corridoio è costituito da lastre conficcate nel terreno, mentre la stanza è stata edificata con tre pietre alte due metri, coperte da una quarta lastra lunga poco meno di quattro metri e larga quasi tre. Secondo i ricercatori, per posizionarla a mo’ di tetto occorse il lavoro coordinato di almeno 100 uomini.

Il dolmen di Bisceglie è il meglio  conservato dei tre scoperti nella zona e rappresenta un unicum in tutta Europa, per la qualità della conservazione e, soprattutto, perché nei suoi pressi sono stati trovati otto scheletri di giovani, resti di animali, coltelli, stoviglie e un pendaglio in bronzo. La particolarità di questa costruzione megalitica sta nel fatto che nel corso del tempo è stata utilizzata da popolazioni diverse. Nel 2011, il dolmen è stato riconosciuto dall’Unesco come “patrimonio testimone di una cultura di pace per l’umanità”.

Redazione Conoscere La Storia

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