Eremo delle Carceri: il ritiro di San Francesco

L’Eremo delle Carceri: un nome che è tutto un programma. Agli eremiti le grotte e gli anfratti del Monte Subasio erano già noti come posti dove rifugiarsi, isolandosi dal resto del mondo. E San Francesco d’Assisi ne seguì le orme. In questo eremo si “carcerava” (la parola carcere stava per “sacro ritiro”) insieme ai suoi compagni per meditare, lontano da tutto e da tutti.

Nel corso dei secoli, il sito si è arricchito di edifici, fino all’aspetto attuale. Oggi è un convento, immerso nei boschi, a quasi 800 metri di altezza. Nel cuore del santuario c’è la grotta dove il Santo riposava. Chiuso da una lapide, un altro luogo appartiene alle leggende che circondano la sua esistenza: il Buco del Diavolo.

Secondo la tradizione la spaccatura si aprì quando vi sprofondò il demonio che aveva cercato invano di tentare Francesco. E ancora, si dice che da queste parti scorresse un torrente e che, con il suo scrosciare incessante, disturbasse la preghiera dei frati. Allora Francesco gli ordinò di smettere. E l’acqua tacque per sempre.

Redazione Conoscere La Storia

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