Eros e Politica. JFK, incontenibile seduttore

John e Jackie Kennedy rappresentano forse l’esempio più eclatante di quanto possa essere contrastante in politica la dicotomia tra l’immagine pubblica e quella privata. 

Una coppia, una famiglia felice e sorridente per i media, nella realtà un presidente assolutamente incapace di resistere al richiamo del sesso. Richiamo tanto forte e incontrollato da rischiare più volte la sua stessa ascesa alla suprema carica dello Stato. 

Un comportamento compulsivo che impensieriva costantemente i servizi di sicurezza, preoccupati che nel letto del presidente potesse infilarsi una spia o una terrorista. Da giovanissimo John frequentava con diletto le prostitute, un’abitudine del resto che non perse mai. Ma ovviamente non praticava solo relazioni “a pagamento”.

Anzi, seduttore inveterato, non aveva difficoltà a convincere una donna a entrare nel suo letto. L’elezione alla carica suprema nel 1960 non ha fatto che moltiplicare la sua facoltà di seduzione e ha contribuito alla eliminazione di tutti i freni inibitori del suo formidabile appetito sessuale. Il potere insomma come potente afrodisiaco. Stagiste, segretarie, collaboratrici, incontri occasionali nel corso delle sue tournée politiche, non si contano le donne che hanno ceduto al fascino del presidente della “nuova frontiera”. Kennedy praticava il sesso non solo alla Casa Bianca, dove Jackie era poco presente, ma dovunque potesse farlo: camere d’albergo, uffici, automobili e persino negli ascensori! Ma la sua riserva di caccia preferita era Hollywood!  

Conosciamo la sua oramai celebre relazione con Marylin Monroe. Tutti abbiamo ancora in mente la scena in cui Marylin, più ammiccante che mai e avvolta in un  vestito incollato sulla  pelle, fa con voce sexy gli auguri di buon compleanno al “suo” John  (“Happy birthday Mr. President!”). Ma Marylin non è stata la sola rappresentante del mondo in celluloide. Le più belle attrici del cinema americano hanno conosciuto intimamente il giovane presidente: da Marlene Dietrich a Jean Mansfield, da Angie Dickinson a Zsa Zsa Gabor….e tante altre ancora. L’unica che gli abbia resistito sembra sia stata Sofia Loren. 

Secondo recenti rivelazioni, Jackie era al corrente della relazione del marito con Marylin Si racconta che, esasperata, avrebbe un giorno invitato il sex symbol di Hollywood a prendere il tè alla Casa Bianca e le avrebbe detto: “Si trasferisca qui, assuma le funzioni di first lady, io me ne andrò e lei avrà tutti i problemi”. Ovviamente era solo una provocazione, non se ne fece niente. Tutti le scappatelle del presidente erano tenute segrete. Occorreva  salvaguardare l’immagine pubblica della famiglia presidenziale unita e felice a tutti i costi! 

Nemmeno a John F. Kennedy, in effetti, la puritana opinione pubblica americana di allora avrebbe perdonato un comportamento tanto scandaloso.   

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://time.com/4792716/jfk-meaning/ )   

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

Articolo Precedente

Villa Piovene: una rivalità… palladiana

Articolo successivo

Cromlech del Piccolo San Bernardo: un osservatorio sulle Alpi