Eros e Storia. La regina Margot, insaziabile “consumatrice” di uomini

Singolare destino quello di Margherita di Valois, chiamata familiarmente Margot, figlia di un re (Enirco II), sorella di tre re (Francesco II, Carlo IX, Enrico III) e moglie di un re (Enrico IV di Navarra)! 

Donna in gioventù di una bellezza eccezionale, attivamente coinvolta nelle feroci lotte tra cattolici e ugonotti, ammaliatrice di uomini disposti a uccidere e a morire per lei. La madre, Caterina dei Medici, fortemente scontenta del primo amante di Margot, il “bello e biondo” Enrico di Guisa, vuole accelerare le nozze della giovane figlia con un personaggio più in vista.

Per motivi eminentemente politici, viene destinata a Enrico di Navarra. Margot finisce per piegarsi  alle ragioni della madre, ma tutto per la verità separa i due futuri coniugi: lui è ugonotto, lei cattolica; lei è elegante, fine, bella, lui è rozzo, parla con un accento ridicolo, è sporco, vestito male e diffonde un odore sgradevole d’aglio, che mangia in grandi quantità e di piedi, che non lava mai.

Il matrimonio verrà certo consumato, ma come un dovere politico, senza alcun trasporto né da una parte né dall’altra. Presto quindi lui collezionerà conquiste femminili e lei quelle maschili! 

E il periodo in cui Margherita vive una breve ma appassionata love story il conte de la Mole, ugonotto, che sarà poi giustiziato perché ritenuto (a torto) fautore di un complotto contro il re cattolico. Miracolosamente scampato alla strage degli ugonotti, convenuti a Parigi proprio in occasione delle nozze “politiche” di Margot (la notte di San Bartolomeo, 23/24 agosto 1572) , Enrico se ne torna nelle sue terre di Navarra.

La moglie invece  rimane a Parigi quasi come ostaggio. Per vincere la noia di quei giorni non trova altro che scegliersi nuovi amanti  (tra gli altri, Saint-Luc e Balzac d’Entragues). Ma Enrico reclama il ritorno della regina di Navarra alla corte di Nérac. Margot così rientra in quelli che sono diventati i suoi domini.

Nel frattempo la guerra civile riprende e la regina ne approfitta per alleggerire la tensione in compagnia di nuovi amanti: Choisnin, Aubiac e il figlio del farmacista. Quest’ultimo peraltro farò una brutta fine. Scoperto nella camera da letto della regina da un potente notabile del luogo, Liegnerac, innamoratissimo di Margot, viene ucciso seduta stante.

Leignerac, in seguito, approfitterà della situazione di grave pericolo in cui si ritroverà Aubiac, il favorito del momento, per garantirgli la salvezza…a condizione che convinca la sua illustre maîtresse a concedersi a lui. Per Margot questo non sarà  un problema! 

Arrestata durante i disordini della guerra civile, non esita a sedurre il comandante delle truppe, Canillac, riguadagnando così la libertà. Si rifugia quindi in una fortezza quasi imprendibile, Usson, dove rimarrà confinata per 18 anni. Si impegna molto in attività letterarie e artistiche. Ma la sera trova sempre nel suo letto qualche robusto lavoratore dei campi.

Enrico intanto, dopo lunghi e duri negoziati, otterrà il divorzio. Margot rientra finalmente a Parigi. Ma i parigini scoprono una Margot del tutto diversa da quella che avevano conosciuto. E’ diventata obesa, nasconde i suoi capelli radi sotto parrucche dal colore eclatante e trucca pesantemente i tratti disfatti del viso.

L’amore tuttavia governa sempre la sua vita. E continua a sedurre! Suscita un’infelice passione in un giovanissimo paggio, Vermont,  il quale pazzo di gelosia abbatterà con un colpo di pistola un’altro amante, Saint-Julien. Incorreggibile Margot! Vermont sarà decapitato il giorno dopo e l’ex regina di Navarra assisterà impassibile alla sua esecuzione.  Sempre sessualmente insaziabile, causerà la morte per “sfinimento” di un certo Bajaumont il quale, nonostante l’avviso dei medici di prendersi un lungo periodo di “riposo”, riceve l’ordine di continuare a onorare i suoi impegni amorosi.

A sessant’anni è alle prese con un imberbe cantante, Le Villars, il suo ultimo amante.

Margot muore a sessantadue anni nel 1615. Un vita densa di passioni, amori, tradimenti, contrasti familiari e contese politiche, che non poteva non ispirare uno dei più grandi romanzieri francesi, Alexandre Dumas, in uno dei suoi più celebri libri: “La Reine Margot”. Libro al quale hanno preferito spesso far riferimento, più che alla realtà storica, scrittori e registi cinematografici.

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://cinemaearte.it/2014/12/12/la-regina-margot-potere-donne/)

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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