Eros e Storia. Mu’ammar Gheddafi, dittatore malato di sesso, sadico e pedofilo

Dittatore incontrastato della Libia per 42 anni (1969-2011), Gheddafi è stato un predatore sessuale che non conosceva limiti, come non conosceva limiti il suo potere.

Tutti gli dovevano obbedienza assoluta, pena orribili punizioni e crudeli vendette.

Tutti in Libia sapevano, ma nessuno parlava per paura.

Dopo la caduta del dittatore tutti hanno continuato a tacere per la vergogna.

La vergogna di aver sopportato senza fiatare gli eccessi di un sadico e di un pedofilo.

Per la “Guida” ogni pretesto era buono per andare a “caccia” di ragazze.

Disponeva di decisi procacciatori che le prelevavano a 13, 14 anni, spesso nelle scuole.

Qualche volta si trattava anche di ragazzi.

Ossessionato dal sesso,  eccitato dal viagra e obnubilato dalla cocaina, aveva bisogno di essere costantemente saziato nella suo appetito sessuale.

Tutti ricordiamo le famose “amazzoni”, il corpo della guardia ravvicinata del tiranno, composto esclusivamente di donne.

Si è pensato a un’originalità del dittatore.

In realtà la maggioranza di queste “guardie del corpo” erano schiave sessuali, che dovevano essere sempre pronte a soddisfare le voglie della “Guida”..

Del resto era facile individuarle.

Quelle che vestivano in uniforme blu erano effettivamente degli agenti di sicurezza.

Quelle con l’uniforme cachi erano solo comparse da circo, sex-toys  nella mani di Gheddafi.

Quando una ragazza veniva scelta dal supremo leader, non c’era via scampo.

Praticamente rapita, doveva passare prima una scrupolosa visita medica, compreso il test anti-AIDS, poi veniva dotata di lingerie sexy, quindi veniva istruita sul come spogliarsi al suono di eccitanti melodie, e finalmente veniva portata al cospetto di Gheddafi, già pronto ad agganciare la preda.

Si scatenava quindi l’inferno. Molte ragazze sono passate direttamente dalla camera da letto di Gheddafi alla camera di un ospedale, vittime di morsi, graffi, strappi muscolari al seno e persino di emorragie interne. 

A volte violentava anche ragazzi, tratti dal suo entourage o reclutati nelle Università.

La procacciatrice più famosa di Gheddafi, Mabrouka, si recava persino a Parigi per scegliere ragazze, preferibilmente bionde per le quali Gheddafi aveva una vera ossessione. 

Questa era la vita privata di colui che si presentava come il campione della causa pan-araba, che dispensava alla Libia la sua brava rivoluzione culturale scimmiottando Mao col suo libretto verde, il promotore di una grande visione politica che avrebbe dovuto riconciliare  il panarabismo con la socialdemocrazia.

In realtà un pervertito, un sadico, un drogato, un terrorista, che giocando con l’arma del petrolio si era creato una rispettabilità internazionale, assecondato da uomini di governo occidentali, desiderosi di assicurarsi il costante flusso dell’oro nero e di fare affari con lui. 

Con le loro visite e i loro inchini gli hanno dato una credibilità che certo non meritava. Salvo poi abbandonarlo e decretarne la caduta, nella speranza di mantenere nel paese posizioni privilegiate e trattamenti di favore.

 

 


 

(Fonte immagine di sfondo: https://www.laprovinciadicomo.it/stories/societa-e-costume/151110_gheddafi_e_le_sue_amazzoni_tutti_i_segreti_del_corpo_speciale/)

Redazione Conoscere La Storia

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