Libri. Da Cernuschi a Maria Callas: “Gli Italiani del Père Lachaise” raccontati da Costanza Stefanori

Degli italiani che hanno fatto “carriera” in Francia conoscerelastoria.it vi ha in parte già parlato con Bonaparte, Uderzo e Medici: famiglie ed eccellenze toscane… targate Francia. 

Ma la lista di francesi di origine italiana, italiani naturalizzati francesi o, ancora, personalità straniere legate all’Italia è molto più lunga. Storie sovente cadute nell’oblio, sparse fra le lapidi del cimitero parigino del Père Lachaise.

Fa un certo effetto quando spieghi ad un parigino che Henri Cernuschi ha origini italiane” spiega Costanza Stefanori, ricercatrice che a Père-Lachaise ha dedicato un intero volume, L’Italia del Père Lachaise. Vite straordinarie degli italiani di Francia e dei francesi d’Italia.

E’ stato un lungo lavoro di studio e di analisi dei dati. Nonché di loro selezione: tante le informazioni raccolte, altre che sono arrivate dai discendenti di italiani sepolti a Père Lachaise. Abbiamo iniziato nel 2018, dando spazio ai nomi più noti. E andando avanti si è aperto un ampio orizzonte di nomi e di vicende inediti, che talvolta neanche gli stessi francesi conoscevano. Immagini lo stupore di alcuni si diceva loro che, ad esempio, Henri Cernuschi è un italiano”. 

Patriota e banchiere, Enrico Cernuschi nasce a Monza nel 1821. Si laurea a Pavia in utroque iure e partecipa, nel 1849, alla difesa della Repubblica romana. Giunge, dunque, in Francia ormai da adulto e qui lavora dapprima nel settore finanziario, poi nel commercio. E’ nel 1870 che contribuisce a fondare il Paribas, fra i più antichi e prestigiosi istituti di credito d’oltralpe. Ma non è l’unica eredità che lascia. Alla sua morte, avvenuta a Mentone nel 1896, lascia alla città di Parigi una collezione di circa 12 mila pezzi (manufatti di eccezionale valore storico-artistico) provenienti da Cina, Giappone, Corea, Vietnam. 

E’ il Museo Cernuschi, tutt’ora noto ed apprezzato polo museale parigino. 

Sarà inumato a Père-Lachaise, nello stesso cimitero nel quale riposa anche Ricciotto Canudo, critico cinematografico e poeta originario della Puglia. Canudo (combattente fra l’altro della Legione straniera nella Prima Guerra Mondiale) è l’autore del manifesto artistico “La nascita della settima arte”. Vale a dire il cinema: è proprio lui a definire per la prima volta il cinema “settima arte”. 

Italiani sì, ma non solo. Oggetto del volume sono anche stranieri legati all’Italia e che oggi riposano a Père-Lachaise, fra questi Maria Callas la cui carriera artistica è strettamente legata al nostro Paese” continua Costanza Stefanori. 

Gli Italiani di Père-Lachaise è un lavoro molto particolare, poiché permette a due popoli vicini, sia geograficamente sia storicamente, di conoscersi e di approfondire il profondo legame che li unisce e che sopravvive allo scorrere del tempo. 

Non è un caso, dunque, che il promotore del progetto portato avanti dalla ricercatrice Stefanori sia S.E. Emilia Gatto, Console Generale d’Italia a Parigi. Altri attori fondamentali per lo sviluppo dello studio sono stati il MAECI, il COMITES (Comitato Italiani Estero) di Parigi, nonché enti e fondazioni private. 

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://www.paristoric.com/index.php/musees-et-religions/pere-lachaise/3487-les-tombes-du-pere-lachaise-henri-cernuschi)

Marco Petrelli

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e una in Storia e politica internazionale, è giornalista e fotoreporter. Si occupa di difesa, esteri e reportage... questi ultimi di solito caratterizzati da un bianco e nero ad alto contrasto. Collabora, fra gli altri, con BBC History, AeroJournal, Affari Internazionali. Amante del cielo, ha dedicato due titoli alla storia aeronautica.

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