Gubbio: un imperdibile borgo medievale

Nel borgo di Gubbio, secondo le leggende, San Francesco ammansì un lupo feroce che terrorizzava la popolazione. Da lontano la città si manifesta al viaggiatore con le sue case e i palazzi fatti di chiara pietra calcarea che contrastano con i toni verdi o scuri, a seconda della stagione, degli Appennini che la circondano e del sovrastante Monte Ingino.

Come altri borghi umbri, di storia ne ha da vendere. Lo dicono anche le sette Tavole Eugubine, in bronzo, che sono conservate nel Museo Civico e aprono squarci di luce su ciò che accadeva da queste parti intorno al II secolo prima di Cristo. Sono testi rituali, con preghiere in versi, elenchi dei nemici di Gubbio e una serie di istruzioni per i sacrifici di animali. Se non bastasse, ci sono i resti, in buono stato di conservazione, del Teatro Romano del I secolo dopo Cristo, del diametro di circa 70 metri, che al tempo poteva ospitare fino a 6 mila spettatori. Lo fa ancora oggi visto che viene utilizzato per festival e spettacoli durante i mesi estivi.

Per Gubbio il Medioevo fu un periodo florido, di espansione e ricchezza. Di conseguenza si arricchì di meravigliose architetture e di preziose opere d’arte. Come il Palazzo dei Consoli, dai profili merlati e con un campanile alto quasi 60 metri. E il Duomo, a pochi passi di distanza, un edificio in stile gotico del XIII secolo, colmo di dipinti e di colorate vetrate del XII secolo. È gotica anche la chiesa di San Francesco che vanta numerosi affreschi antichi. Fu costruita nel XIII secolo dove si trovava la residenza della famiglia Spadalonga. Dopo la rinuncia ai beni terreni, San Francesco si rifugiò da loro. E in una cappella della chiesa era un tempo ubicato il luogo dove egli riposava.

Redazione Conoscere La Storia

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