Il gabinetto: l’invenzione che fu rinviata di 200 anni. Per colpa di una regina

Il gabinetto ha più di 400 anni, ma per colpa della regina d’Inghilterra è rimasto “chiuso” per metà del tempo. Il primo prototipo di “vaso sanitario” è attribuito a John Harrington, figlioccio della regina Elisabetta I d’Inghilterra. Nel 1596 Harrington, con una spesa di sei scellini e otto penny, aveva costruito una seduta con sopra un serbatoio: un rubinetto faceva scorrere l’acqua, mentre una botola a valvola la faceva defluire in un pozzo nero.

L’utile invenzione venne regalata proprio alla regina, che lo collocò nelle proprie stanze. Ma l’improvvido Harrington non seppe frenare l’entusiasmo e parlò della sua invenzione in un libro. La regina non gradì le allusioni che conteneva e non volle saperne più niente né del meccanismo né del figlioccio. Così il gabinetto finì nel dimenticatoio.

Fu solo nel 1730 che l’invenzione di Harrington venne ripresa e modificata da J.F. Brondel. La svolta arrivò però nel 1775, quando un orologiaio di nome Alexander Cummings inventò il meccanismo del sifone, adatto a eliminare i cattivi odori con la presenza continua di acqua. Infine, la “tazza” di tipo moderno entrò in produzione a Parigi nel 1883, e nel 1886 l’inglese Thomas Crapper inventò lo sciacquone.

Mario Sprea

Giornalista professionista, direttore di diverse testate settimanali e mensili, autore di numerosi libri di narrativa, studioso e ricercatore di Storia delle religioni, esperto di divulgazione storica, responsabile di numerose riviste di Storia.

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