Intelligence. Una via per il Direttore del Servizio Informazioni Militare Pompeo Agrifoglio

Particolare della documentazione militare di Pompeo Agrifoglio (arch. Marco Petrelli)

L’ultimo Direttore del Servizio Informazioni Militare (SIM), principale agenzia dell’intelligence italiana nella Seconda Guerra Mondiale, colonnello Pompeo Agrifoglio, avrà una via a lui intitolata. A Terni, città che gli ha dato i natali nel 1889.

Rivedibile alla visita di leva, poi arruolato come sottotenente dell’85° Reggimento Fanteria “Verona”, veterano della Prima Guerra Mondiale, il suo nome è indissolubilmente legato all’attività delle rete spionistiche militari nel Secondo conflitto mondiale.

Capo di una radio clandestina nel corso della Campagna del Nord Africa, nel maggio 1943 finisce prigioniero degli Alleati inseguito alla resa dell’Asse in Tunisia.

Con l’Armistizio i vertici del Regio Esercito riescono a liberarlo affinché guidi, per conto del Regno d’Italia e del Governo Badoglio, la ricostituita agenzia d’intelligence SIM al fianco degli anglo-americani.

Agrifoglio guiderà il SIM dal 1943 al 1945, quando il SIM è sciolto. Da Brindisi il colonnello coordina l’attività delle spie e dei movimenti di resistenza militare operanti nel centro e nel nord Italia occupati dai tedeschi.

Al SIM fa capo il Fronte Militare Clandestino (FMC), struttura fondata da Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo l’indomani della caduta di Roma, il 10 settembre 1943. Il FMC svolge attività di raccolta informazioni e di sabotaggio contro le forze tedesche rappresentando, sino al gennaio 1944, la principale rete di resistenza nell’Italia occupata.

La cattura di Montezemolo e la sua morte alle Fosse Ardeatine infliggono un duro colpo al SIM che, suo malgrado, continua ad operare grazie alle capacità di Agrifoglio e alla stima di cui egli gode presso i comandi Alleati, in particolare modo per l’amicizia che lo lega a Max Corvo, direttore OSS in Italia.

Siciliano di origine, ternano di nascita, Agrifoglio muore nel 1946 a Palermo. Figura pressoché sconosciuta a Terni, Agrifoglio è stato riscoperto da uno studioso e giornalista locale, Marco Petrelli, che gli ha dedicato un servizio pubblicato da Sicurezza Nazionale nel 2016.

Nel 2021 (anche grazie all’interessamento di Petrelli e dell’architetto Danilo Pirro) gli tributerà omaggio dedicandogli una via cittadina.

Piccolo ma importante passo importante per il rafforzamento della memoria locale e per valorizzare l’impegno e la dedizione di un personaggio quale Pompo Agrifoglio.

 

 

 

 

 

 

_______________________________________

(Immagine di sfondo: uno dei manifesti usati da Regime negli anni del Secondo conflitto mondiale per avvisare i cittadini del pericolo spie. Fonte: qui)

 

 

Redazione Conoscere La Storia

Conoscere La Storia vuole raccontare la storia agli appassionati, anche ai meno esperti, con semplicità, chiarezza e immediatezza.

Articolo Precedente

Seconda Guerra Mondiale. Ottobre ’42: il sacrificio italiano fra la Folgore e “Ariete combatte!”

Articolo successivo

L’ultimo segreto di Hitler: l’ “Operazione Caesar” e l’avventura dell’U-864