Introdotto dagli arabi o di origine celtica? Il “giallo” delle origini del sapone

Nel Medioevo, il sapone era noto ma non troppo diffuso, perché molto costoso. Sulla sua origine c’è un piccolo “giallo”. Benché il termine sembri derivare dal celtico saipo, pare che il sapone sia stato utilizzato per la prima volta in Oriente, dove si concentrava la maggior parte della produzione. Nella sua Storia naturale, il naturalista latino Plinio il Vecchio (23-79) attribuisce ai Galli l’invenzione di una sostanza chiamata sapo, ricavata dal miscuglio di ceneri di faggio e grasso di capra. Più che di sapone, in realtà, doveva trattarsi di una sorta di tintura che aveva la capacità di rendere rossastri i capelli.

I mediorientali, invece, per detergersi usavano un miscuglio ricavato da grassi vegetali, come l’olio di oliva, saponificato grazie alla soda caustica e aromatizzato con profumi e balsami, in grado di produrre abbastanza schiuma da fare le bolle. Il prodotto fu introdotto con successo in Europa dopo la conquista musulmana di Sicilia e Spagna, e anche grazie agli scambi commerciali derivati dalle successive Crociate divenne nel tempo di uso comune.

 

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Mario Galloni

Mario Galloni

Giornalista professionista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese “la Notte”, dove ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e collabora con le riviste “BBC History”, “Conoscere la Storia”, “Storie di Guerre e Guerrieri”, “Medioevo Misterioso” e "Civiltà Romana". Ha al suo attivo due libri.

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