“Ai confini della Realtà”: la serie horror/mistery di Rod Sterling che ha fatto epoca

C’è una quinta dimensione oltre a quelle che l’uomo già conosce; è senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità; è la regione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere: è la regione dell’immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi Ai confini della realtà“.

Iniziava così uno delle serie più famose per piccolo schermo. Una voce dal tono basso accompagnato da una musica sinistra. E l’inizio della storia narrata, dalla voce fuori campo, in incipit e in chiusura.

Venti minuti per ogni episodio. Trame che spaziano dal mistero all’horror, dal giallo alla fantascienza che alla fine degli Anni ’50 era genere molto popolare.

Trasmessa su CBS, Ai confini della Realtà (The Twilight Zone) nacque da un’idea di Rod Sterling che compariva in chiusura commentando la storia appena narrata. Cinque stagioni per centocinquantasei episodi, in alcuni dei quali il legame con l’attualità era molto forte. Ad esempio le paure di un olocausto nucleare, le tensioni razziali, il pregiudizio e l’eccesso di fiducia nella tecnologia e… negli altri erano analizzati in chiave fantastica.

Situazione grottesche che, come ricorda la voce narrante, si trovano appunto ai confini della realtà. Una parodia della vita reale capace di intrattenere e anche stimolare riflessioni nei telespettatori, magari mentre un brivido correva lungo la schiena.

Cancellata nel 1964, a lungo imitata ma mai eguagliata, fu recuperata per ben due volte negli Anni Ottanta e agli inizi del Duemila. Riedizioni che non ebbero lo stesso successo dell’originale, alle quali mancava forse quell’eleganza e quello stile tipici del piccolo schermo di fine Anni ’50.

Gli effetti speciali, se rapportati ad oggi, sono certamente risibili ma il pezzo forte della serie è sempre stata la capacità di emozionare senza ricorrere a sangue e violenza.

La ricetta segreta? Il genio di Sterling che, con pacatezza e signorilità, prendeva per mano il pubblico accompagnandolo in quella regione dell’immaginazione che sta “Ai confini della Realtà”.

 

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://www.wired.it/play/televisione/2017/04/10/ai-confini-della-realta-episodi/)

 

 

 

 

Redazione Conoscere La Storia

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