Libri. “Cynthia”, la spia che cambiò il corso della 2° Guerra Mondiale

Nella notte dal 7 all’8 novembre 1942 gli alleati sbarcano senza grandi difficoltà nel Maghreb francese, investendo simultaneamente il Marocco e l’Algeria (Operazione Torch).

La seconda guerra mondiale cambia direzione, si verifica la tanto attesa inversione di tendenza. Un successo spettacolare, dovuto in gran parte all’efficacia dei servizi segreti americani, all’epoca coordinati dall’OSS (Office for Strategic Services), che erano entrati in possesso dei cifrari navali francesi.

Intercettando e “mettendo in chiaro” i telegrammi di istruzione inviati da Vichy ai propri comandi navali, l’OSS sapeva che il governo francese non si aspettava proprio un’invasione degli alleati nell’Africa del Nord.

I piani dello sbarco erano stati quindi modellati in funzione dell’elemento sorpresa.

Le forze armate rimaste fedeli al collaborazionista Pétain non saranno in grado di opporre valide forme di resistenza. 

L’OSS ha quindi tutte le ragioni di esser particolarmente grato all’agente che ha reso possibile l’exploit militare, impossessandosi delle tabelle segrete francesi.

Il colonnello Ellery Hunington, capo dell’antenna OSS in Africa del Nord, non lesina elogi alla spia che “ha cambiato il corso della guerra”. Ma di chi si tratta? Chi si cela sotto il nome in codice Cynthia?

La signora Amy Elisabeth Thorpe, splendida trentenne americana, sposata col diplomatico britannico Arthur Pack, spinta da un puro sentimento patriottico di partecipazione alla immane lotta che le democrazie hanno ingaggiato contro il totalitarismo nazista, si lascia reclutare a New York dal British Security Coordination (BSC), l’organismo dei servizi segreti britannici incaricato di collaborare con i corrispondenti enti americani.

Tra i suoi compiti c’è anche quello di procurarsi la tabelle segrete della Marina francese che sono custodite nell’ambasciata di Vichy a Washington (gli Stati Uniti avevano riconosciuto il governo della Francia libera).

Con somma professionalità Elisabeth – diventata Cynthia –  riesce ad introdursi  nell’ambasciata francese  tramite Charles Brousse, l’addetto stampa, rimasto folgorato dal fascino che emana la bella spia, bionda e con gli occhi verdi.

Insomma se ne innamora perdutamente e sarà proprio lui ad architettare un piano davvero rocambolesco per avere mani libere nei locali dell’ambasciata.

Vi si fa infatti  sorprendere in piena notte con la sua amata, in atteggiamento che non lascia dubbi su quanto stiano facendo. Il militare di ronda pensa subito ad una “scappatella” di Brousse, un alto funzionario dell’ambasciata, e finisce per lasciare pudicamente la coppia tranquilla! 

I due quindi hanno avranno tutto il tempo di impossessarsi delle tabelle, di darle a un complice che le fotografa a tutta velocità e di rimetterle infine al loro posto nella cassaforte dell’addetto navale francese prima dell’apertura degli uffici il mattino seguente!

Il colonnello Hunington scriverà alla bella spia:

“A parte i principali obiettivi, non  abbiamo in pratica incontrato resistenza. La ragione va ricercata nel segreto militare…. Ma penso che lei lo deve sapere bene poiché ciò è avvenuto grazie alle sue tabelle. Esse hanno cambiato il corso della guerra!”.

Una spy-story che comincia bene e finisce meglio. Cynthia, a sua volta, si innamora della sua vittima, che finirà per sposare dopo aver divorziato dal primo marito. 

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“Cynthia. La spia che cambiò il corso della seconda guerra mondiale” di Domenico Vecchioni (Eura Press 2002 – Prefazione di Francesco Cossiga)

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(Fonte immagine di sfondo: qui)

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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