L’imperatrice Suiko: la prima donna sul trono del Giappone

Fra i primi sovrani storicamente accertati del Giappone, c’è una donna, la prima in assoluto ad ascendere al Trono del Crisantemo. Fu l’imperatrice Suiko, un nome che le fu assegnato dopo la morte perché era nata come Nukatabe. Questa assunse il potere nel 592 d.C., dopo che il suo clan materno, quello dei Soga, cui apparteneva il potente primo ministro Soga no Umako, ne aveva fatto uccidere il fratellastro, l’imperatore Sushun.

Era stata sempre una macchinazione dei Soga che aveva permesso a Sushun di ascendere al trono imperiale, dopo una feroce lotta per la successione seguita alla morte del precedente imperatore, Yomei, a sua volta fratellastro del predecessore Bidatsu, con il quale Suiko si era sposata a soli 18 anni, nel 571.

Dietro la protezione del potente clan, Suiko governò insieme al nipote Shotoku, fervente buddista e principe reggente. Il giovane compose una prima raccolta di leggi scritte, in parte d’ispirazione cinese, e introdusse la lavorazione della carta. Morì nel 622, lasciando la zia Suiko a governare da sola.

Suiko fu la trentatreesima imperatrice del Giappone secondo il tradizionale ordine di successione e regnò appunto dal 592 fino alla morte, avvenuta nel 628 d.C., adottando il nome di Toyomike Kashikiya Hime no Mikoto. Il periodo del suo regno fu uno di quelli ricordati più positivamente nella storia del Giappone medioevale, dopo un periodo di lotte intestine. Nel 594 l’imperatrice promulgò l’editto dei tre fiorenti tesori, che proclamava il buddhismo religione ufficiale del paese.

Dopo la morte di Suiko il potere del clan Soga durò ancora una ventina d’anni, finché, nel 645, l’imperatore Kotoku, discendente di Bidatsu, li sconfisse, restaurando il potere della precedente famiglia imperiale.

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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