Liquori, champagne e tabacco: il Pol Roger di Churchill e il Dirty Martini di Roosevelt

Cosa intende fare ora, Signor Primo Ministro?

Cosa fare? Bermi due bicchieri di Pol Roger

Sentenziava Winston Churchill (Gary Oldman) ne L’ora più buia, film che ricostruisce la vicenda dell’insediamento e della lotta al nazismo del grande statista britannico.

Churchill è piuttosto noto per i suoi vizi, d’alta classe: sigari cubani, whiskey e Pol Roger, champagne francese che al Premier britannico ha riservato una prestigiosa selezione poco dopo la sua morte, nel 1965.

I miei gusti sono semplici, mi accontento del meglio” ricordava il Premier inglese, che “incontrò” il gusto del Pol Roger nel 1928. Chiaramente al tempo quella riserva particolare champagne aveva tutt’altro nome. Pare si chiamasse “Vintage”: vino deciso, invecchiato, secondo le preferenze dell’illustre cliente… che forse non avrebbe potuto permettersi quel nettare degli Dei se non fosse stato anche inquilino di Downing Street. Malgrado le origini familiari, infatti, già all’inizio della Seconda Guerra Mondiale era in una situazione di ristrettezze economiche.

Stili di vita dettati dal potere, dunque, sovente incoerenti con lo stile decisamente più parco degli anni della gioventù.

Mentre il suo popolo si spaccava i polmoni fumando il “tabacco di guerra” Machorka, Stalin prediligeva le sigarette Dunhill di origine britannica. Un prodotto di importazione (che arrivava con le navi alleati del programma leand lease), particolarmente costoso e ben lontano dalla spartana quotidianità dei cittadini sovietici, specie negli anni della Grande guerra patriottica (1941-1945).

Altro bevitore d’eccezione è Franklyn Delano Roosevelt, 32° Presidente USA icona del New Deal guida degli Stati Uniti da Pearl Harbour al marzo 1945. In quell’anno, infatti, muore e gli succede Harry Truman.

Il Presidente Roosevelt amava fumare sigarette, accompagnandole al Dry Martini, cocktail reso immortale dal personaggio di Ian Fleming James Bond. Nonché un evergreen dei cocktail in tutto il mondo. Tanta era la passione per il Dry che Roosevelt ne inventò una variante, ancora nota: il Dirty Martina, conosciuta anche come FDR Martini (le iniziali del presidente) in cui il vermouth è sostituito dal gin oppure da olive spremute. Dirty, sporco proprio perché “corrompeva” la ricetta tradizionale.

 

 

 

(Fonte immagine di sfondo: https://www.wineloversitaly.com/pol-roger-cuvee-sir-winston-churchill-2006/)

 

Redazione Conoscere La Storia

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