Lo sai che… da Mocha Dick a Sanremo, i capodogli albini sono più realtà che mito

A poche ora dal passaggio televisivo di In the Heart of the Sea –Le origini di Moby Dick, un capodoglio albino è stato avvistato… in Italia.

Non è il primo in realtà e conoscerelastoria.it ve ne ha già parlato. Nel 2015, in Sardegna, un altro esemplare ha fatto capolino fra i flutti per la gioia delle cineprese. Un Moby Dick nostrano, insomma, che si aggiunge ai tanti casi registrati nei mari di tutto il mondo: esemplari di cetacei albini, rari quanto suggestivi proprio per la loro singolare, unica caratteristica. E per il ricordo del romanzo di Melville sulla “terribile” bestia bianca…

Melville che, come sapete, per Moby Dick si è liberamente ispirato al reale naufragio della baleniera Essex, affondata da un capodoglio nel 1829. L’incidente accadde nelle acque del Pacifico, non distante dall’isola di Mocha, al largo del Cile.

Mocha Dick, il nome del gigantesco capodoglio che attaccò ed affondò la baleniera. Un maschio adulto ben noto ai ramponieri che cacciavano in quell’angolo di mondo per la sua combattività, per la sua astuzia e, sopratutto, per quel suo inconfondibile colore candido.

Stando a quanto ci è tramandato da navigatori e cronisti dell’epoca l’enorme animale (circa 20 metri) avrebbe iniziato a scontrarsi con i balenieri già prima del 1810, per finire ucciso nel 1839.

Va da sé che la testimonianza raccolta da Melville per Moby Dick sul comportamento e sull’aspetto dell’animale abbia contribuito a caratterizzare il leviatano letterario, con gli arpioni conficcati nelle carni ed i segni di cento battaglie sul groppone.

Mocha Dick, dunque, è esistito e seppure con dimensioni non enormi (18-20 metri è la taglia che normalmente raggiunge un maschio adulto) rispetto al suo alter ego letterario, la sua fama di Leviatano è arrivata sino ai giorni nostri. E se Ron Howard lo ha celebrato con In the Heart of the Sea -Le origini di Moby Dick, i suoi “discendenti albini” continuano ad impressionare – per bellezza e rarità – gli occhi dei fortunati che riescono a scorgerli… questi ultimi oggi più impegnati a tutelarli che non a cacciarli.

I capodogli, albini e non, sono diffusi in tutto il mondo Mediterraneo compreso ove è possibile – se si ha la succitata fortuna – incontrarli nel Mar Ligure, davanti alle coste calabre o nel Mare Adriatico.

 

 

 

 

 

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(Fonte immagine di sfondo: SanRemoNews)

 

Redazione Conoscere La Storia

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