Loreto. Villa Bonci, dalla rivalità con Gigli a residenza dei piccoli aviatori

20170922_Il GenDA Silvano Frigerio con gli allievi ONFA nella sala Baldelli
Allievi ONFA

Villa Bonci è un elegante edificio in stile liberty, originariamente residenza vacanziera del tenore Alessandro Bonci. L’amore della voce più celebre al mondo per le Marche fece sì che la sontuosa dimora sorgesse a Loreto.

Sontuosa e in posizione dominante sul territorio circostante. Leggenda vuole infatti che il tenore abbia chiesto di costruirla più in alto rispetto a quella del vicino, collega e rivale Beniamino Gigli.

Un secolo più tardi della villa sono rimasti gli arredi, la torre, il grande parco e il cancello in ferro che apre alla guardiola del plotone di vigilanti dell’Aeronautica Militare. La residenza fa parte di un complesso militare che fino al 2010 ha ospitato la SLE (Scuola Lingue Estere) e poi il CenForAvEn (Centro di Formazione per l’Aviation English), eccellenza della Difesa tenuta in grande considerazione in tutta l’alleanza NATO.

Ma cosa c’entra l’Aeronautica con Bonci? Lo si comprende subito dopo aver varcato l’ingresso della villa, scorgendo all’inizio di una rampa di scale un bellissimo (e antichissimo) modellino di idrovolante Dornier, di quelli che ti viene voglia di toccare, di manipolare, di prendere e di provare a far volare. Sì, esatto come i fanno i bambini tipo quelli che per almeno sei decadi hanno dormito, mangiato, studiato e si sono divertiti negli ampi spazi della villa. I “piccoli aviatori” dell ONFA (Opera Nazionale Figli Aviatori), figli del personale della Forza Armata deceduto in servizio e seguito, fino alla maggiore età, dall’ente che tutt’ora continua nella sua attività di assistenza.

122Dietro ogni angolo una storia, dietro ogni porta una sorpresa: bagni e vasche d’epoca avvolte dal silenzio e dalla polvere pare raccontino il quotidiano di gruppi di bambini che corrono in equilibrio fra l’entusiasmo tipico dell’età e il rigore dell’istituto al quale l’Aeronautica dà il nome di Francesco Baracca, come si intravede dall’incisione sulla torre liberty.

Dalle visite del FAI a quella di Vittorio Sgarbi negli anni sono stati tanti i tentativi dell’Aeronautica volti ad evitare che la villa venga dimenticata.

 

 

 

 

 

 

 

(Immagine di sfondo: scorcio di Loreto, da Pixabay)

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e una in Storia e politica internazionale, è giornalista e fotoreporter. Si occupa di difesa, esteri e reportage... questi ultimi di solito caratterizzati da un bianco e nero ad alto contrasto. Collabora, fra gli altri, con BBC History, AeroJournal, Affari Internazionali. Amante del cielo, ha dedicato due titoli alla storia aeronautica.

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