Motel: quando il dormire all’americana si diffuse anche nel Bel Paese

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Nel 1960 Enrico Mattei fonda la SEMI (Società Esercizio Motel Italia SpA), ramo dell‘AGIP (Azienda Generale Italiana Petroli) che si occupa delle strutture ricettive lungo le arterie autostradali, i Motel appunto.

Motel sta per Motorists’ Hotel (da cui l’acronimo Motel). Nasce agli inizi del Novecento e, nel corso degli anni e con l’evoluzione dei costumi, si trasformano in una icona dell’America on the road.

Ricorrenti nel cinema e nella tv d’oltre Oceano, fanno anche da sfondo a classici immortali di Hollywood come Psycho. Insomma, chi non ricorda il Bates Motel?

Sorte diversa quella dei motel AGIP, che sopravvivono fino ai primi Anni ’90.

In Italia, infatti, le distanze sono minori rispetto alla sterminata America, consentendo al viaggiatore medio di sostare non nell’albergo ma nel piazzale della stazione di servizio, dormire e al risveglio limitarsi ad una veloce colazione. Ed è così che le società che gestiscono i motel italiani vengono liquidate o accorpate a più grandi gruppi industriali.

Motel e cinema. L’iconico “Bates Motel”
(https://www.joblo.com/horror-movies/news/the-bates-motel-set-has-been-demolished-175)

Alcuni sopravvivono, mantenendo la vecchia denominazione Motel Agip. Altri sono acquistati da catene alberghiere che li riconvertono in hotel business. La funzione, in realtà, è la stessa per la quale furono costruiti anche se non figurano come Motel.

Negli ultimi anni imprenditori privati hanno rilanciato la formula del Motel come luogo di incontro discreto per amanti. In effetti, anche nella cultura a stelle e strisce, gli alberghi lungo le autostrade sono icona di fughe d’amore, incontri galanti e tresche.

Internet ha poi dato il colpo di grazia ai leggendari Motel.

La possibilità di prenotare da casa e per tempo ha letteralmente mandato in soffitta il Motel.

Quel modo un po’ romantico di inseguire il lato della carreggiata con gli occhi per scorgere l’insegna  è decisamente poco pratico nell’era delle app per le prenotazioni.

 

 

 

 

(Immagine di sfondo: Foto di David Mark da Pixabay )

 

Marco Petrelli

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e Società (curriculum Storia e Politica internazionale) conseguita all'Università di Roma Tre e una in Storia all'Università di Firenze, è giornalista freelance orientato su temi di esteri, difesa e storia. Reporter embedded segue le attività dei militari italiani in Patria e nelle aree di crisi. Collabora con riviste di settore (BBC History, Aerojournal, Rivista Italiana Difesa, EastWest, Affari Internazionali) e con quotidiani (IlGiornale.it, LiberoQuotidiano.it). È autore di due titoli sull'Aeronautica Nazionale Repubblicana e di un libro (in arrivo) dedicato alla Seconda Guerra Mondiale nei Balcani.

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