Napoleone Bonaparte: un romanziere mancato?

Napoleone Bonaparte un romanziere mancato? Chissà. Di certo c’è che, nel 1795 il futuro “Imperatore dei francesi” si improvvisò scrittore, abbozzando il romanzo Clisson et Eugénie, mai pubblicato fino al 1929. Vi narrava l’amore tra un ufficiale e una fanciulla, ispirato a una sua relazione con una ragazza di Marsiglia, quella Desirée Clary che poi, nel 1798, andò sposa al generale Jean Baptiste Bernadotte, che sarebbe assurto altrono di Svezia vent’anni dopo.

Quella Desirée, inoltre, la cui sorella Marie sposò Giuseppe Bonaparte, così che i coniugi Bernadotte divennero cognati dei fratelli còrsi. Nel protagonista del romanzo, Napoleone si tratteggiò come allo specchio: “Clisson era nato per la guerra. Sin da bambino conosceva le vite dei grandi condottieri”. E poi: “Le sue vittorie si susseguivano e il suo nome era conosciuto dal popolo come quello di uno dei suoi più strenui difensori”. Nella trama, all’idillio del matrimonio fra i due, segue la disperazione per il tradimento di lei, che spinge Clisson a cercare la morte sicura in battaglia: “Subito si mise
alla testa di uno squadrone, si gettò a testa bassa nella mischia e spirò trafitto da mille colpi”.

Napoleone chiuse però il manoscritto in un cassetto, preso da ben altri impegni, e non lo tirò più fuori.

Guglielmo Duccoli

Guglielmo Duccoli

Nato a Milano nel 1963, giornalista pubblicista, ha diretto diversi periodici di divulgazione storica. Attualmente è Senior Editor dei bimestrali «Conoscere la Storia», «Medioevo misterioso», «Civiltà romana» e «Far West Gazette» per conto di Sprea Editori.

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