Necropoli della Banditaccia: migliaia di antiche sepolture

A nord-ovest di Cerveteri, sorge la necropoli della Banditaccia. Molto estesa, è composta da migliaia di sepolture, che vanno dal IX secolo a.C., in pieno periodo villanoviano (prima Età del Ferro), al III secolo avanti Cristo. L’area visitabile, però, è limitata a qualche centinaia di tombe. Le sepolture villanoviane sono prevalentemente a pozzetto, ossia simili a dei pozzi cilindrici o quadrangolari, scavati nella pietra.

Quelle più propriamente etrusche, dal VII secolo a.C. in poi, invece, sono solitamente a tumulo, ossia formate da una struttura circolare in cui veniva “ricostruita” la casa del defunto, o a dado, in cui la tomba veniva scavata in un blocco di roccia. Sono tante le sepolture da non perdere, tra cui la Tomba della Cornice, la Tomba dei Capitelli e la Tomba dei Vasi Greci, del VI secolo a.C., dove sono state ritrovate numerose suppellettili. La tomba più celebre è, però, quella detta “dei Rilievi”. Risalente al IV secolo a.C., fu scoperta nel 1851. La grande camera sepolcrale è riccamente decorata da rilievi in stucco policromo, ancora parzialmente visibili. Tali rilievi, presenti anche sui due pilastri centrali della stanza, raffigurano sia oggetti di uso maschile, come bastoni, coltelli, asce e corde, sia femminile, come ceste, mestoli, rastrelliere e spiedi. Sono rappresentati, inoltre, personaggi legati all’oltretomba, tra cui Cerbero, un demone anguipede e un serpente.

Redazione Conoscere La Storia

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