Norma Cossetto, il centenario della studentessa di Visinada in Italia e negli USA

(Comunicato stampa a cura di Comitato 10 Febbraio)

La manifestazione “Una rosa per Norma Cossetto”, giunta alla seconda edizione, quest’anno si svolgerà sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2020, in 130 città italiane ed estere.

L’iniziativa, ideata dal Comitato 10 Febbraio – in particolare dai dirigenti Maurizio Federici e Silvano Olmi – vuole ricordare il martirio di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana, sequestrata, orribilmente seviziata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi nel 1943.

In ogni città sarà deposta una rosa a un monumento, una via o una semplice targa dedicata a Norma Cossetto o ai Martiri delle Foibe.

Durante le brevi cerimonie, sarà letto un documento che riassume la vita e il martirio che la studentessa istriana dovette subire in nome della sua italianità. Al termine, sarà chiesto, alle amministrazioni comunali delle città dove non esiste una via dedicata alla giovane martire, di intitolare un luogo simbolico a Norma Cossetto.

L’elenco, completo e aggiornato delle città dove si svolge la manifestazione, è sul sito web www.10febbraio.it.

“Nonostante l’emergenza corona virus la manifestazione riscuote grande partecipazione – ha dichiarato il presidente del Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino – oltre 120 città hanno aderito all’evento che intende ricordare Norma Cossetto, una ragazza, medaglia d’oro al merito civile, che ha pagato con la vita il suo voler essere italiana.

La manifestazione – prosegue Merlino – quest’anno assume un maggiore significato, perché celebriamo anche il centenario della nascita di Norma Cossetto, la cui vita venne spezzata alla giovane età di 23 anni. Inoltre, con orgoglio, posso annunciare che sono previste cerimonie anche a New York, Washington e Belfast”.

A questo importante appuntamento hanno aderito l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’associazione patriottica Lega Nazionale fondata nel 1891 a Trieste, l’Associazione Nazionale Dalmata, il Comitato Familiari delle vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate, l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia e il Comitato Tricolore Italiani nel Mondo.

Testimonial d’eccezione è Ermenegildo Rossi, medaglia d’oro al merito civile per aver sventato un attentato terroristico, che domenica sarà a Roma per partecipare alla manifestazione che si terrà nella Capitale.

Norma Cossetto nasce il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada (oggi Labinci) in Istria. Nel 1939 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova dove vive come studentessa fuorisede. È riconosciuta da tutti come ragazza sportiva, allegra e molto portata con le lingue – parla francese e tedesco – suona il pianoforte, gioca a basket e tira con l’arco. L’attaccamento all’Istria la porta a ottenere una tesi dal titolo “L’Istria rossa” che prende il titolo dal caratteristico colore rossastro che la bauxite dà alla terra istriana. Dopo l’8 settembre del 1943 il padre di Norma, Giuseppe, diviene uno dei principali obiettivi dei partigiani che, non trovandolo, si accaniscono contro la sua famiglia. Norma è condotta nella caserma di Visignano e, dopo il suo rifiuto di aderire al Movimento Popolare di Liberazione, è violentata e gettata forse ancora viva nella foiba di Villa Surani, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.

Nel 2005 viene insignita dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, della medaglia d’oro al merito civile alla memoria.

 

Redazione Conoscere La Storia

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