Torino. Palazzo Reale: il simbolo della gloria sabauda

Torino. Nel cuore della città, nei pressi di Piazza Castello, sorge il massimo simbolo architettonico della potenza e della gloria sabauda: il Palazzo Reale. Carlo Emanuele I di Savoia affidò, nel 1584, la progettazione e la realizzazione del complesso all’architetto umbro Ascanio Vittozzi. Dal 1643, a dirigere i lavori fu Carlo di Castellamonte, a cui seguì Carlo Morello. Dopo secoli di trasformazioni, però, ben poco rimane della forma originaria dell’edificio. Oggi, la sua architettura mostra un’armoniosa convivenza e fusione di diversi stili, principalmente barocco, roccocò e neoclassico. I suoi interni sono ricchi, sontuosi, abbaglianti, sfarzosamente decorati, in particolare gli appartamenti privati, la Sala del Trono e le Sale da Ballo.

Sono tante, comunque, le stanze e le attrazioni imperdibili di questo simbolo di Torino. Il Salotto Cinese, adibito a Gabinetto di Toeletta della Duchessa d’Aosta, è di ispirazione asiatica e ha le pareti intarsiate da paraventi orientali. La stupenda Galleria del Daniel, invece, fu commissionata nel 1684 da Vittorio Amedeo II all’architetto Carlo Emanuele Lanfranchi. A decorare la volta fu il primo pittore di corte, l’austriaco Daniel Seiter. Con i suoi specchi e cristalli, con la sua magnifica luce, con la sua dorata preziosità, essa è una degna rivale della Galerie des Glaces di Versailles.

Redazione Conoscere La Storia

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