Porta ermetica: un mistero alchemico a Roma

La Porta ermetica di Roma non è una vera e propria porta. Non ha un battente che può essere aperto, e anzi si spalanca  su un muro, eppure sono in molti a pensare che abbia la capacità di condurre da qualche parte: non fisicamente, ma spiritualmente. Si ritiene infatti che questi quattro blocchi di marmo (un architrave con frontone rotondo, due stipiti, e la soglia), interamente scolpiti, contengano nientemeno che l’indicazione per compiere la Grande Opera, l’obiettivo finale ricercato dagli alchimisti.

La Porta ermetica, che alcuni chiamano anche Porta dei cieli, Porta alchemica o Porta magica, si trova a Roma, addossata a un vecchio muro di tufo e terra all’interno dei giardini di piazza Vittorio Emanuele II. Le scritte che la caratterizzano sono difficili da interpretare: gli alchimisti ritenevano che le loro operazioni magiche donassero poteri sovrumani, e che sarebbe stato pericolosissimo renderle accessibili a chiunque.

Per questo la loro saggezza veniva celata a chi non avesse dedicato l’intera vita allo studio dell’alchimia e, tramite il duro e lungo percorso iniziatico, avesse raggiunto una levatura morale e spirituale che gli permettesse di gestire l’enorme conoscenza e ricchezza esclusivamente per fare del bene all’intera umanità e non per tornaconto personale.

La Porta ermetica contiene indicazioni che descrivono i vari passaggi necessari al raggiungimento della Grande Opera, ma lo fanno attraverso un linguaggio criptico, che può essere interpretato solo dagli adepti. Questa simbologia ermetica,
che sembra derivare dai misteri greco-egizi e dalla cabala ebraica, viene solitamente chiamata “lingua degli uccelli” o “gaia scienza”, e il suo scopo è proprio quello di tenere i non iniziati all’oscuro dei procedimenti necessari a ottenere la pietra filosofale, che rende onniscienti e immortali. La Porta ermetica fu scolpita basandosi sulle precise indicazioni di uno dei più celebri alchimisti della Storia, Francesco Giuseppe Borri (1627-1695).

Redazione Conoscere La Storia

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