Missioni di pace. ITALAIR: 41 anni di servizio nel sud del Libano

 

Schierata nel luglio 1979 ITALAIR è ad oggi la più antica missione della United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

L’Italia giunge in Libano sul fine dei ’70, quando le Nazioni Unite autorizzano un intervento nel Sud del Paese allora occupato dalle forze israeliane.

E’ in questo contesto che si inserisce Italair, la cui base operativa è Naquora (quartier generale di Unifil). Nelle prime fasi del conflitto ha funzione di collegamento fra le unità della missione. 

L’impegno italiano prosegue negli Anni Ottanta con le Operazioni Libano 1 e Libano 2. La prima durata appena un mese, la seconda fino al febbraio 1984 in un contesto molto difficile. Il contingente arriva infatti a poche settimane dai massacri maroniti di Sabra e Chatila.

Sarà un successo tanto in Libano quanto in Italia. Privata del cappello Onu dopo il veto sovietico, l’Operazione è a sforzo nazionale: la prima dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dura 18 mesi durante i quali il contingente (per la maggior parte formato da militari di leva) del generale Franco Angioni assolve al suo compito di protezione dei civili a Beirut e di sostegno alle autorità locali.

L’attacco israeliano del 2006 spingerà l’Onu a rinnovare l’impegno di UNIFIL, con la risoluzione 1701 del luglio 2006.

Inizia una nuova fase della missione, con un incremento di 15 mila unità (di 42 Paesi) e il conseguente adeguamento di Italair che diventa una task force con 65 militari in servizio.

Anche la flotta subisce un upgrade con elicotteri multiruolo AB-412 e AB-212, versioni più moderne e di maggiore impatto nel teatro operativo. Ad oggi, la forza complessiva è di sei aeromobili per operazioni Casevac e Medevac (Casualties evacuation e Medical evacuation) a sostegno dei militari Onu e della popolazione civile.

Con 1072 militari impegnati nell’area, 272 veicoli e i sei elicotteri del Reggimento Sirio dell’Aves, l’Italia è il Paese dell’Onu che più contribuisce a UNIFIL, tanto che dal 2006 il ruolo di Head of Mission e Force Commander è stato ricoperto da quattro italiani: i generali di Corpo d’Armata Claudio Graziano e Paolo Serra, il generale di Divisione Luciano Portolano e, ora, il generale di Divisione Stefano Del Col.

 

 

 

 

Redazione Conoscere La Storia

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