Reggia di Capodimonte: una residenza museo

La Reggia di Capodimonte, che unisce, con eccezionale armonia, barocco e neoclassico, venne costruita a partire dal 1738: Carlo di Borbone ne affidò il progetto a Giovanni Antonio Medrano e ad Antonio Canevari. La bellissima residenza reale, sulla cui realizzazione influì anche la volontà sovrana di dimostrare la forza e l’indipendenza del nuovo Regno, fu progettata per ospitare la celebre collezione Farnese, che Carlo aveva ereditato da sua madre Elisabetta. Questa ricca ed eccezionale raccolta era stata iniziata nel 1543 da Papa Paolo III (nato Alessandro Farnese) ed era proseguita per secoli, arrivando a inglobare dipinti, disegni, bronzi, suppellettili, medaglie, monete, gemme, cammei e reperti archeologici di grande valore e bellezza.

Tra i quadri più significativi, ricordiamo La Madonna con Bambino e Due Angeli di Sandro Botticelli, La Parabola dei Ciechi di Bruegel il Vecchio, Rinaldo e Armida di Annibale Carracci, Ritratto di Giulio Clovio di El Greco, Madonna col Bambino, San Pietro martire e un donatore di Lorenzo Lotto, Antea del Parmigianino, La Madonna del Divino Amore di Raffaello e Danae di Tiziano.

Oggi, la sontuosa Reggia, che fu molto amata anche da Carolina Bonaparte e Gioacchino Murat durante la loro parentesi reale, ha mantenuto la sua funzione culturale e ospita il meraviglioso Museo di Capodimonte. Questo è uno dei musei più importanti d’Italia e custodisce, oltre alla meravigliosa collezione Farnese, anche interessanti reperti antichi (egizi, etruschi, romani, arabi, orientali); dipinti, arazzi e sculture di artisti napoletani o legati alla città del XIII-XVIII secolo; armi; porcellane; opere d’arte contemporanea. Imperdibili sono Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi e La Flagellazione di Cristo di Caravaggio

Altra curiosità: nel 1743, sempre per volere di Carlo di Borbone e della moglie Maria Amalia, all’interno del parco del palazzo, sorse la Real Fabbrica di Capodimonte, dove si produceva la finissima e omonima porcellana, unica al mondo grazie al suo caratteristico impasto tenero dal candido colore bianco latte, ottenuto con argille del Sud Italia.

Redazione Conoscere La Storia

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